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Ottobre – Il mese del foliage

asilo nido privato sarzana

E’ arrivato il mese di ottobre e al Nido Natura sono giunti tutti i colori del foliage e i profumi dei boschi in autunno.

Con l’arrivo dell’aria più frizzante i bambini amano riunirsi in cerchio per leggere storie e filastrocche dedicate all’autunno, agli animali del bosco, alla natura.
Noi Tate abbiamo deciso di condividere qualche nostro piccolo tesoro con voi, nella speranza di “riscaldare” un po’ anche le vostre case e i vostri angoli dedicati alla lettura

FILASTROCCA

Io sono Ottobre, porto castagne al villano

e lascio quieto il rospo sotto il pantano.

Io sono Ottobre e semino il grano,

semino la collina e il piano.

I boschi arrossiscono al mio passare

e invito la terra a riposare.

Io sono Ottobre e porto funghi gustosi,

e le rondini migrano in luoghi caldi e radiosi.

 

RACCONTO DEL MESE
“Gli amici animali”

Il re dei boschi è il leggendario lupo. Vive libero in branco con i suoi cuccioli e non soffre il freddo perché ha una folta pelliccia. E quando splende la luna ulula felice con il muso rivolto all’insù.
Ecco una bella storia dedicata al nostro amico lupo e al suo amore per la libertà.

 

Un lupo magro e affamato incontrò un giorno un cane ben pasciuto. Incuriosito gli chiese:
“Amico cane, come sei ben nutrito! Qual’è il tuo segreto?”
Il cane rispose: “Ho un padrone che provvede a tutto per me. In cambio però io gli rendo preziosi servizi”
Il lupo interessato volle saperne di più e il cane spiegò.
“Proteggo la casa dai ladri”
Il lupo replicò: “Questo lo posso fare anche io. Presentami al tuo padrone”
Il cane acconsentì e si avviarono verso casa. Camminando, il lupo notò che il collo del cane era tutto spelacchiato e chiese:
“Come mai il tuo pelo è così rovinato?”
Il cane rispose: “E’ il segno della catena”
Il lupo si fermò di colpo: “Perché porti la catena? Non sei libero di andare e venire quando ti pare?”
“No, il mio padrone mi lega a una lunga catena e solo qualche volta mi lascia andare”
Il lupo allora scosse la testa e disse: “Amico mio, goditi pure il pasto tutti i giorni. Per me non c’è nulla che valga di più della libertà!”
E se ne tornò felice nel bosco.

 

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Riflessioni sul materiale non strutturato

asilo nido sarzana

CON UNA FOGLIA POSSIAMO FARE GRANDI COSE

Iniziamo questo viaggio, dedicato ai pensieri, alle parole e alle immagini, partendo da alcune esperienze vissute dai bambini in un contesto in cui i materiali non strutturati fanno da padroni.
Da queste esperienze cerchiamo di trarre riflessioni personali e domande che possono aiutare sia l‘educatore nella scelta dei materiali all’interno del contesto educativo, sia il genitore nella sua quotidianità familiare.

ESPERIENZA n.1:
Con un sorriso gigante, M. inizia a correre  per il giardino del Nido e a un tratto la sua attenzione viene catturata da una foglia. Si ferma:
M.: “Eccola! l’ho trovata io”   (esperienze e parole autentiche dei bambini)
M. porta la foglia nel suo cestino dove all’interno si trovano fiori, corteccia, foglie, rami e inizia a girare tutto il suo “bottino” con un pezzo di legno, un semplice bastoncino recuperato dagli scarti di lavoro di un gentile amico falegname.
M. concentrata continua il suo gioco e sussurra:
M.:”Faccio la zuppetta io!” (esperienze e parole autentiche dei bambini)

ESPERIENZA n.2:
Quotidianamente i bambini insegnano ai grandi come costruire i propri giochi, utilizzando materiali non strutturati naturali e/o di riciclo. E sono proprio questi semplici artefatti che divengono per il bambino un tesoro inestimabile poiché risultato della sua esperienza e della sua creatività.

Ci troviamo nel nostro atelier e a un tratto una cassetta di legno attira l’attenzione dei bambini. La prendono e incuriositi ne osservano il contenuto.  All’interno trovano alcuni rami di ulivo, tagliati da un contadino durante la potatura, e delle sezioni di tronco:

A:”Wow!” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
Li osservano, li toccano, sentono il loro profumo. I loro sguardi si incrociano e iniziano a sorridere dalla felicità.
Costruiscono delle torri, mettono in fila un ramo dopo l’altro creando una sorta di catena.
Realizzano un’altalena con una delle sezioni di tronco e aiutandosi con un filo di lana grossa.
Costruiscono una macchina unica e inimitabile, ricercando dettagli e soluzioni per riuscire a farla funzionare. Sperimentano con coraggio e iniziativa, attivando la loro creatività e la loro fantasia.
A.:”Guarda tata, una macchina” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
J.:” Anch’io macchina” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
E così salgono tutti sulla macchina e  si mettono in viaggio per chissà quali altre avventure da vivere insieme.

Queste sono solo alcune delle esperienze che documentiamo, che raccontano e fanno emergere la nostra idea e immagine di bambino e l’importanza dell’esperienza attiva del gioco fatta attraverso l’uso dei materiali non strutturati.
Il bambino è portatore di forti potenzialità, è costruttore di pensieri, parole, immagini, è competente e ricco di risorse, è un soggetto “attivo” capace di esplorare, indagare e relazionarsi con il mondo circostante.
Pensare e progettare spazi e materiali tenendo presente i bisogni e le potenzialità di sviluppo dei bambini è un aspetto importante, diremmo fondamentale nel lavoro di un educatore.
I materiali proposti sono naturali e non strutturati per permettere ai bambini di fare, esplorare, ricercare, scoprire, conoscere e inventare.
I materiali non strutturati sono quella vasta gamma di materiali senza nessuna regola precisa e rigida da seguire per il loro utilizzo. Giochi non pre fabbricati, giochi che non si possono trovare sullo scaffale di un negozio, ma che si scoprono e “catturano” attraverso l’esplorazione, complessa o semplice, della natura e del mondo circostante.
Attraverso i materiali non strutturati si stimola l’immaginazione e la fantasia permettendo ai bambini di fare esperienze sensoriali, di sviluppare il pensiero divergente, la creatività e l’immaginazione. Di avere esperienze di gioco attive.
Il  legno, le foglie, le pigne, i tappi di sughero, i rami e tutti gli oggetti naturali e di riciclo che troviamo nella nostra quotidianità sono solo alcuni materiali che si possono utilizzare per rendere le esperienze dei bambini significative e stimolanti.  

Concludiamo così, con alcune importanti parole che fanno riflettere e crescere professionalmente.
 “La scuola è fatta di materia: quella dei corpi di adulti e bambini che vi abitano o vi transitano, quella degli edifici in cui le singole istituzioni si collocano, quella degli arredi con cui vengono allestiti gli ambienti, quella dei materiali che compongono gli spazi. è una materia intelligente, a prescindere: perché, a prescindere, suggerisce, favorisce o impedisce azioni – e anche pensieri – da parte di chi la vive. E’ una materia che influisce, affatto neutra anche quando è poco o per nulla pensata, a maggior ragione quando attraverso essa prendono forma le scelte intenzionali di educatori e insegnanti: allora le sue potenzialità esplodono, segnando con profondità le esperienze dei bambini.”
Monica Guerra
nido privato fosdinovo
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