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Outdoor al Nido Natura – Piccolo assaggio di grandi pensieri

asilo nido castelnuovo

I cortili della scuola, quelli di una volta, li ricordiamo tutti. Erano un ambiente così osservato attraverso la finestra dell’aula e così desiderato da diventare magico una volta vissuto. Erano uno spazio che ogni giorno scandiva la quotidianità dei bambini a scuola, un momento felice indipendentemente dalle condizioni meteo. Si usciva in cortile con il sole, con il vento, con il freddo e con il caldo. A volte anche con la pioggia.

Molte delle attività erano svolte li, fra qualche ciuffo d’erba, una siepe, un’altalena e il cielo con le sue nuvole come unico limite alla fantasia.

Che fine hanno fatto i cortili oggi?

Soffermiamoci a pensare.

Questi spazi ricci opportunità, teatro di giochi, avventure e scoperte sono sempre più lasciati al caso. Adorni di giochi “prefabbricarti”, i giardini delle scuole sono uno spazio in cui far “sfogare” i più piccoli e dare alle educatrici/maestre una pausa di relax prima di rientrare nelle quattro mura scolastiche.
Non si esce se soffia un po’ di vento perché i bambini potrebbero ammalarsi. Non si esce se piove perché il fango sporca i vestiti. Non si esce se fa caldo, sudare troppo non va bene.
Che fine ha fatto la felicità data dal legame più stretto con il mondo naturare?

Progettare lo spazio esterno di una scuola, viverlo e renderlo luogo in cui trascorrere la maggior parte del tempo con i più piccoli è cosa fondamentale. Il giardino per i più piccoli è un luogo di ricerca e sperimentazione, di incontro con il piccolo mondo animale, con le erbe, con gli alberi con il cielo in continuo mutamento. Trascorrere del tempo in giardino permette loro di aprire gli occhi sul mondo che li circonda, di osservare i continui mutamenti che avvengono in natura, di viverli, analizzarli, farli propri.

Un’aula, per quanto bella e ben strutturata, è sempre uguale a sé stessa, un giardino no. Muta il suo aspetto ogni giorno e ogni giorno offre innumerevoli possibilità di apprendimento. In ogni momento dell’anno, in ogni stagione, il giardino merita di essere lo sfondo principale ai momenti trascorsi a scuola.

Da un’esperienza in giardino, da una lettura all’aria aperta, dalla voglia di arrampicarsi su un albero, nascono desideri, stupori, curiosità e idee che sono il frutto di una sperimentazione personale unica e inimitabile. Scoprire i propri limiti, comprenderli, migliorarli, elaborare un percorso di conoscenza sulla base delle proprie scoperte quotidiane all’interno di un ambiente naturale e privo di artifizi.

Da qui l’importanza di progettare uno spazio esterno che possa essere vissuto con consapevolezza e  in completa autonomia da parte del gruppo bambini.

Un angolo dedicato all’orto o alle erbe aromatiche, un angolo dedicato alla lettura, uno all’atelier en plein air. Uno spazio per i giochi di equilibrio, uno per l’altalena costruita con una corda a un ramo abbastanza grande e uno spazio coperto, per vivere in cortile anche i giorni di pioggia. Perché stare all’aperto non significa ammalarsi se la giornata in giardino è vissuta con consapevolezza, giuste attrezzature e un abbigliamento adeguato.

Giochi? Si, ma naturali e non strutturati.

Una cassetta con dei bastoncini, una con dei sassolini, una con le foglie e la frutta di stagione e così via. Questi materiali naturali daranno modo ai bambini di creare i propri giochi utilizzando fantasia, ingegno e spirito pratico, eliminando così i limiti imposti dai classici prefabbricati.

Certo, non rinunceremmo mai all’amato pallone che un tempo si incastrava sotto le marmitte, oggi se il caso lo richiede lo andremo a recuperare in cima a un albero.

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