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Il quaderno di un educatore – Vivere e vedere la Natura attraverso gli occhi dei bambini

nido natura sarzana
Oggi il sole è nascosto da grandi nuvole, l’aria è fresca e le mani percepiscono quella sensazione umida sull’erba tipica delle prime ore del mattino.
Qualche bambino osa coraggioso sedersi sull’erba per poi alzarsi e quasi infastidito scoprire che i pantaloni sono diventati leggermente umidi. Altri aspettano che il sole si decida a uscire dal suo nascondiglio per asciugare il prato e potersi sedere sull’erba calda e morbida.

L’attesa non è noia, anzi è occasione per imparare e mettersi alla prova. Saltare dalle balle di fieno come se fossero un trampolini, leggere sotto gli ulivi seduti comodamente su alcuni cubotti in legno, trovare soluzioni creative per realizzare angoli relax, osservare con gli amici il piccolo orto del nido, scambiarsi idee e racconti.

A noi educatori resta solo il meraviglioso compito di osservare, ascoltare e imparare ogni giorno cose nuove. Finalmente  gli amici di scuola sono arrivati tutti e a gran velocità si corre verso l’angolo del buongiorno. Un posto importante dove ritrovarsi, seduti sui tronchi per fare l’appello, cantare e raccontare. Si, avete capito bene…seduti sui tronchi, meravigliose panchine tutte al naturale che nascondono grandi segreti.
I bambini sanno trasformarli nei giochi più divertenti: macchine, barche, treni, pedane e molto altro ancora. Il profumo dei tronchi  non è niente male e a detta loro sono davvero comodi. Finalmente il sole si è deciso a uscire e ci si può sdraiare sull’erba per osservare il cielo:

 

“il cielo”
“blù”
“azzurro”
” guarda Tata, un cigno”
(parole  originali dei bambini)

I bambini riescono a percepire  ciò che noi adulti difficilmente potremmo immaginare. Vedere il mondo attraverso i loro occhi ci rende ogni giorno partecipi della loro crescita e del loro modo di vivere e osservare il mondo circostante.
Trascorrere del tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, per i bambini è un’occasione  importante per crescere e sviluppare diverse competenze. L’importanza di sentirsi liberi di scoprire, immaginare e fare le proprie esperienze, imparando ad ascoltare e ascoltarsi con stupore,  meraviglia e un pizzico di coraggio.

Cosa succede al Nido quando arriva il temporale?

Ai bambini piace osservare e ascoltare il suono del temporale dalle finestre della loro scuola o come la chiamano molti di loro, dalla Casetta:

“Viene la pioggia e si usa l’ombrello e il cappuccio Tata”
“Nuvoloni giganti”
(parole originali dei bambini)

Il Nido Natura è la Casa dei più piccoli un posto accogliente con spazi pensati e progettati per permettere ai bambini di vivere esperienze significative anche all’interno del Nido, durante le giornate più grigie. Leggere nelle stanza delle nuvole intorno a un camino di cartone realizzato con le loro mani, progettare una capanna con qualche ramo e un lenzuolo dando vita a un nascondiglio perfetto, costruire un albero con i materiali naturali  nell’atelier creativo…

“Devo fare quello albero con le fragole e le ciliegie”
“Un capolavoro!”
“Ecco fatto”
(parole originali dei bambini)

Oppure realizzare un treno per viaggiare con gli amici:

“sono in treno vieni?”
(parole originali dei bambini)

Riteniamo sia importante proporre materiali non strutturati, naturali in quanto permettono ai bambini di fare esperienze sensoriali, di sviluppare il pensiero divergente, la creatività e l’immaginazione.  

Finalmente il temporale è finito, è arrivato il momento di mettere gli stivali e uscire fuori.
Chissà cosa sarà successo con tutta quella pioggia?

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L’ambientamento al Nido Natura

asilo nido privato toscana

Desideriamo iniziare questo articolo dando importanza e ascoltando i pensieri, le paure e le gioie vissute dai genitori del nostro nido in merito all’ambientamento:

“L’ambientamento alla Tana di Jo è stata sicuramente un’esperienza positiva. Mio figlio è stato sempre molto a contatto con me e il nido ha rappresentato il primo vero distacco… È andata meglio di quanto mi aspettassi.  L’ambiente è accogliente e le tate sono molto dolci. Sono stati rispettati i tempi del bambino nel conoscere una nuova dimensione, lasciando la mamma tranquilla attraverso un dialogo costante. Questo ci ha permesso di continuare con serenità!”

“L’ambientamento è lasciare la tua vita nelle mani di altre persone. Lo avevo ben chiaro dove avrei mandato mia figlia, sin da quando è venuta al mondo. È nata prima lei, del “nido natura la tana di Jo”. Quest’ultimo era solo un progetto. Ma Elena ed Elisa erano già famose per le loro qualità, a Sarzana e dintorni, grazie alla loro ludoteca. La mia bimba è entrata al nido a 10 mesi. La tranquillità è stata da subito totale. Tutti i suoi ritmi sono stato rispettati. Nanna, pappa. La disponibilità verso di me, mamma sempre di corsa, è stata immensa. Ho potuto lasciare a mia zia, talvolta, il compito di aiutarla nell’inserimento. Per me è stato tutto molto semplice. La mia bimba si è innamorata della sua tata Serena, quasi a sua completa disposizione….che dire, ci sarebbe un mondo da scrivere ma mi devo fermare a questa prima parte del viaggio…”

“La nostra esperienza al nido Natura la tana di Jo è bellissima . Soprattutto le tate, ragazze amorevoli ed educate, tanto dolci con mio figlio Samuele e direi anche con me. Al ritiro Samuel è sempre bello pulito e sistemato…la cosa principale è che mio figlio si trova benissimo,si diverte e sta bene”

“Per necessità o per scelta arriva il momento di lasciare i nostri piccolini al nido. Mille pensieri, mille paure, noi!!! Sì, perché loro staranno più che bene con i nuovi amichetti, le Tate e tantissime attività che gli apriranno la mente ed il cuore al mondo. Ognuno troverà la sua Tata preferita, ognuna splendida nella sua unicità: la dolce, la divertente, la premurosa, c’è chi canta, chi racconta, con alcune si gioca con l’acqua, ops (!!!), ci si lava i denti e le manine, e così via… Lì per lì qualche pianto, anche disperato ( forse più le mamme di bimbi) ,ma non si fa in tempo a tornare a casa o giungere a lavoro che arriva un messaggio rassicurante o una foto….il nostro pargoletto bello sorridente o serio serio alle prese con un nuovo gioco.  E poi andiamo a riprenderlo, un po’ preoccupate (si sarà divertito, gli sarò mancata, avrò fatto la scelta giusta, vorrà tornare domani ????????). Lui ci corre incontro e racconta a suo modo le avventure della giornata, mentre la Tata ci fa presente se e cosa ha mangiato, le attività che ha preferito e se ha bisticciato con qualcuno. Jacopo frequenta il nido già dallo scorso anno, ama le canzoncine, la pappa e correre all’aperto. Ha fatto amicizia con i compagni più grandi e con i più piccoli; con alcuni c’è un legame più profondo, con altri meno, ma tutti vengono sollecitati a giocare insieme, condividere e rispettarsi; nessuno è solo. Le Tate conoscono bene ciascuno di loro, sanno dare ad ognuno ciò di cui ha bisogno, e anche a noi mamme….riportiamo a casa bimbi felici, sereni e pieni di voglia di fare e comunicare. Non c’è mai un problema che non venga affrontato e risolto. Tutto perfetto????? No, una pecca c’è…quando li iscriviamo alla materna e abbiamo il terrore che non troveranno più tanto affetto sincero e dedizione.”

L’ambientamento rappresenta un evento significativo dove le relazioni, le storie, le emozioni tra famiglia, educatori e bambini si intrecciano in un contesto nuovo al di fuori della propria casa di famiglia. Questo primo momento è importante per conoscere i bambini e per costituire una buona relazione fra educatori e nuove famiglie oltre che occasione per i genitori di vivere un’esperienza significativa di crescita e cambiamento dei propri bambini.
Come prima cosa accogliamo i bambini e le loro famiglie fornendo loro tutti gli elementi necessari per far si che la scelta del nido possa avvenire con sicurezza e serenità. Sarà quindi compito degli educatori fornire alcune informazioni generali riguardo la storia del nido, il carattere organizzativo, l’immagine di bambino, l’idea di educatore e di servizio che si desidera sostenere e verrà organizzata una giornata aperta a tutte le famiglie interessate in modo tale da conoscere in modo ancora più approfondito il personale educativo e la struttura stessa, oltre che occasione per rispondere a tutti i dubbi e domande.
Successivamente a questo primo approccio si potrà incontrare gli educatori attraverso dei colloqui in modo tale da poter approfondire la conoscenza e instaurare una relazione positiva. L’ambientamento avviene in piccolo gruppo, tale modalità facilita la condivisione dell’esperienza sia per i bambini che trovano nel piccolo gruppo dei pari dei compagni di viaggio, sia per gli adulti familiari che hanno in questo modo l’opportunità di confrontarsi e sostenersi. La flessibilità, la gradualità, l’attenzione, la sicurezza, il confronto, la condivisione e il rispetto sono elementi fondamentali per un buon ambientamento.

Arriva il primo giorno di scuola e l’emozione è tanta per tutti, grandi e piccini.
Una nuova avventura sta per iniziare e noi tate siamo pronti a prendervi per mano e accompagnarvi in questo importante viaggio.

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Come creare uno spazio per bambini nella propria casa

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Il Nido, come ogni altro servizio educativo, diventa la casa dei bambini e delle famiglie che quotidianamente lo vivono e per questo lo spazio ha una grande importanza, racconta qualcosa di ognuno di noi, sia piccoli che grandi abitanti.
Pensare e progettare lo spazio è importante non solo per una semplice distribuzione fisica dei materiali e arredi, ma anche e soprattutto perchè il contesto deve essere a misura di bambino, comunicativo, cognitivo deve proporre luoghi ricchi di opportunità, che stimolano le esperienze e che raccontino una storia.
Lo studio degli spazi è di conseguenza un lavoro di riflessione degli educatori e dell’equipe molto importante e che necessita uno studio e una progettazione adeguata. Organizzare bene lo spazio è fondamentale per creare un ambiente stimolante, gratificante, accogliente, funzionale e di promozione alle autonomie, sempre tenenendo presente i bisogni dei bambini.
L’organizzazione dello spazio deve considerare le azioni che i bambini possono fare: azioni individuali, di piccolo gruppo oppure attività collettive. Tutto questo per dare valore e importanze alle loro esigenze ed esperienze di crescita.
Per questi motivi gli spazi devono essere ben DEFINITI.

I bambini (0-3 anni) in uno spazio grande si sentono sperduti e privi di punti di riferimento sicuri, mentre acquistano sicurezza negli spazi più piccoli, raccolti, accoglienti e famigliari. Per questo è importante organizzare la stanza in angoli con oggetti, mobili, arredamenti che lo riconducano a quella determinata attività ed esperienza e che diano sicurezza, questo per evitare momenti di confusione. All’interno della struttura possono essere predisposti dunque alcuni ambienti proponenti attività di gioco diverse, luoghi che vengono di solito chiamati “angoli”/zone-gioco nelle quali si propongono alcune situazioni che ricreano ambienti o suggeriscono azioni. Sono spazi educativi che si presentano in modo sicuro, ordinato e raccolto, spazi progettati con lo scopo di offrire un’atmosfera familiare e a misura di bambino.
Durante la progettazione anche la decisione dei colori da utilizzare in una stanza, come la scelta di dove sistemare un quadro e il perchè renderlo parte di quello spazio, non sono azioni banali e lasciate al caso ma frutto di riflessioni, domande e osservazioni da parte dell’equipe di lavoro.
Lo spazio deve avere un’IDENTITA‘, deve saper raccontare la propria storia, e parlare un linguaggio comprensibile al bambino che saprà riconoscere quello che vi si trova al suo interno e cosa può svolgerci. Questo porta il bambino, con il tempo a riconoscere gli spazi e a ricordare cosa si può fare in quel determinato spazio/angolo, offredogli la possibilità di crescere in autonomia.
Tutti gli spazi sono EDUCATIVI e influenzano i COMPORTAMENTI evitando situazioni di disturbo e favorendo la socializzazione. Hanno una funzione precisa che deve rispondere alle esigenze e sostenere la qualità del fare dei bambini e per questo è importante riflettere su come organizzare al meglio gli spazi per poter offrire esperienze di crescita importanti e di qualità.

Consigliamo a tutte le famiglie che in questo periodo sono a casa di progettare “il mini angolo della fantasia”, uno spazio pensato per organizzare le attività di lettura e di laboratorio creativo insieme ai vostri bambini.

Ecco qualche idea per voi…
Per creare un angolo lettura comodo e accogliente, vicino alla libreria dei bambini, potete progettare uno spazio utilizzando alcuni semplici oggetti: un tappeto, dei cuscini e una coperta. Noi la chiamiamo la coperta dei sogni perchè grazie ai libri si vivono viaggi immaginativi meravigliosi. Scegliete anche voi, insieme al vostro bambino, il nome da dare alla vostra coperta sarà una fedele compagna di lettura.
Vicino all’angolo lettura potete mettere un tavolo e una seggiolina a misura di bambino con una piccola cassetta dove mettere tutti i materiali necessari in modo che siano alla portata dei bambini: barattolo con le matite colorate, tempere, penneli, fogli, colla, ecc. A questo punto manca una cosa importante, dove conservare tutti i disegni e le creazioni? A tal proposito potete creare una scatola personale, sarà un dono immenso, un modo per raccontare e conservare con cura e amore le esperienze di crescita dei bambini.

Infine, se avete un giardino potete realizzare il vostro “mini angolo della fantasia” all’aria aperta, costruendo una capanna fra gli alberi, utilizzando dei semplici lenzuoli che potete personalizzare colorandoli insieme ai vostri genitori. I tronchi diventeranno sedie,tavoli, panche e i rami mensole per i libri. In questo modo realizzerete un posto magico e naturale dove leggere e creare.
Speriamo che le nostre idee vi siano utili, Buon divertimento!

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La routine giornaliera anche senza la scuola

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Tutte le mattine noi tate apriamo la porta del Nido Natura e accogliamo i bambini e le loro famiglie dando inizio alla nostra routine giornaliera.
Il buon giorno al mattino, il gioco dell’appello, le canzoni nella stanza delle nuvole, i giochi, i laboratori creativi in atelier, il pranzo, i cambi in compagnia del “signor elefante“, il momento del riposo, il risveglio, la merenda pomeridiana insieme agli amici e il ricongiungimento con mamma, papà, nonni, zie e tate.
Le routine scandiscono regolarmente il tempo della giornata al nido e hanno un valore educativo significativo. Per questo vanno analizzate e progettate tenendo presente la progettualità educativa, l’idea di quotidianità, il lavoro di cura, gli imprevisti e  le esigenze dei bambini.
Grazie alle routine i bambini si ambientano più facilmente, hanno più senso del tempo, sviluppano le loro autonomie oltre che il loro senso di sicurezza. Ogni momento è un’importante occasione per crescere e imparare.
Anche in questo periodo di chiusura delle scuole è importante che i bambini abbiamo una giornata ben organizzata con delle routine pensate, tenendo presente le esigenze e i bisogni di tutta la famiglia.
Come potrebbe essere organizzata la nostra giornata?
Il buon giorno con una buona colazione di certo non può mancare, seguita da una lettura di un libro e il canto di qualche canzone che ricorda i bei momenti trascorsi a scuola. Durante la mattinata si può organizzare un laboratorio creativo oltre che ritagliare del tempo per un gioco insieme a mamma o papà e un gioco in cui il bambino si auto-gestisce. Quando arriva l’ora, è utile e piacevole preparare insieme il pranzo.
Il pomeriggio è forse la parte più lunga della giornata ecco perché (soprattutto per i più piccoli) un buon sonnellino è sempre utile per recuperare le energie e rilassarsi un po’.
Al risveglio, dopo una buona merenda, si può cogliere l’occasione per concludere le attività iniziate al mattino, per disegnare, per uscire un po’ all’aria aperta se gli spazi e il tempo lo permettono.

Di seguito per voi qualche idea di lettura e di laboratori creativi da fare durante queste lunghe giornate in casa.

Consigli di lettura e laboratori creativi:
  • Per te vorrei“, editore: Nord-Sud – “Per te vorrei cieli sereni, abbracci, sorrisi e…” un libro dolcissimo che ci racconta tutto l’amore che possiamo provare per i nostri piccoli scolari. Un amore fatto di piccole cose. Piccole ma speciali.
    Dopo la lettura prendete un foglio, delle matite colorate e realizzate un bellissimo quadro da regalare agli amici quando finalmente potrete riabbracciarli.
  • Mimo Semino“, collana: Piccoli scienziati crescono – Viaggio di un seme furbo che vuole mettere radici”:C’era una volta un piccolissimo semino di GOMMACICCIALACCA… GOMMACICCIALACCA? Si, proprio di gommaciccialacca. E questa è l’avventura che ha vissuto per cercare di diventare un seme vero…
    Adesso è arrivato il momento di mettersi alla prova! Prendete un vaso e decoratelo con le tecniche che più vi piacciono e quando sarà pronto diventerà la casa di un semino che grazie alle vostre cure crescerà diventando una bellissima piantina.
  • Verdure arrabbiate“, Sassi junior  – C’è solo una cosa che Harry detesta con tutto se stesso: le verdure. Disgustose carote, cattive zucchine e rivoltanti pomodori infestano la sua tavola, finché un giorno arriva la goccia che fa traboccare il vaso: un orribile piatto di cavoletti di Bruxelles! Harry ne ha abbastanza: preferisce andare a letto senza cena che dover affrontare i suoi nemici verdi. Non sospetta, però, che l’antipatia sia ricambiata… e che le verdure sono in agguato per metterlo addirittura sotto processo! Riuscirà il bambino dispettoso a fare pace con gli ortaggi? Una storia dal taglio cinematografico che, con ironia, aiuta i bambini a superare la comune difficoltà di mangiare le verdure”.
    Siete pronti a cucinare e realizzare la vostra ricetta?
    Come prima cosa scegliete in base ai vostri gusti una verdura di stagione da osservare e utilizzare nella vostra ricetta. Osservate con attenzione la verdura scelta. Come si chiama? qual’è il suo colore? Ha un profumo forte o delicato? Qual’è il suo sapore? Dopo averla disegnata mettetevi all’opera in cucina.

    Buon divertimento!

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Il nostro Nido è una grande famiglia

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Quando un bambino entra a far parte di un servizio per l’infanzia inevitabilmente entra a far parte anche la sua famiglia.

La dimensione relazionale fra equipe di lavoro e famiglia è il presupposto per la costruzione di un incontro di fiducia e di un dialogo proficui. In tal senso le relazioni costituiscono delle risorse fondamentali nel lavoro educativo, dove ascolto, partecipazione, rispetto, confronto e scambio sono aspetti importanti.

Il Nido è un luogo di dialogo dove grandi e bambini si incontrano sentendosi parte di una comunità. Per questo durante l’anno vengono organizzati diversi incontri, sia singoli che collettivi, per partecipare e confrontarsi sulla vita del nido. Si tratta non solo dei colloqui individuali e di gruppo ma anche di iniziative extra-scolastiche con le famiglie che permettono ai bambini di avere vicini i propri genitori in alcuni importanti momenti di Nido, e su quest’ultimo aspetto vogliamo soffermarci e raccontarvi alcune delle nostre avventure insieme.

Gite, feste e laboratori vengono organizzati per condividere importanti momenti di crescita insieme. Costruire un aquilone insieme a mamma, papà e tata, per poi farlo volare insieme agli amici durante una gita in montagna ha un valore immenso per il bambino, per la famiglia oltre che per il Nido. Invitare mamma e papà durante il momento del pranzo è un’altra occasione per permettere ai genitori di trascorrere non solo del tempo con i propri figli nella loro scuola ma anche occasione per potersi confrontare con l’educatore scambiandosi opinioni, idee, dubbi e domande.

Ritrovarsi famiglie e servizio un sabato mattina in libreria e condividere un momento importante come quello di leggere e sfogliare insieme le pagine di un libro. Ritrovarsi intorno ad un albero di Natale e scambiarsi gli abbracci e gli auguri più dolci…questi sono solo alcuni dei momenti che hanno caratterizzato la nostra vita al Nido.

“L’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione.”- (Bertrand Russell)

Il nido è proprio una grande famiglia dove educatori, bambini e famiglie si prendono per mano e con rispetto imparano a crescere insieme.

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Il Nido Natura non si ferma

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Per far fronte all’emergenza sanitaria Covid-19 il nido privato Nido Natura ha progettato un sistema di didattica online attraverso lo strumento digitale classroom di Google.
Grazie alla didattica online scuola e famiglie stanno collaborando insieme al fine di mantenere attivo il progetto didattico annuale e di ricreare nei bambini la routine scolastica seppure a distanza.

Il Nido Natura ha progettato nuovamente il suo percorso didattico e preparato corsi online che portano all’interno di ogni famiglia letture, canzoncine, filastrocche e attività proprio come se il bambino fosse a scuola insieme alle Tate.

In questo modo non solo il nido sta continuando a erogare un servizio alla famiglia, ma il rapporto di collaborazione che si è instaurato con i genitori li ha resi ulteriormente parte integrante e partecipe del percorso scolastico dei propri bambini.

All’interno del sistema classroom le nostre famiglie possono trovare diversi corsi attivi:

  • “Consigli di lettura”
  • “Le Canzoni al Nido”
  • “Enciclopedia degli alberi”
  • “La Primavera a tavola”
  • “La vita di un bulbo”

Ogni settimana viene inserito un nuovo progetto con attività, obiettivi e finalità, letture associate e canzoncine integrate. Le famiglie e i bambini possono interagire con le Tate e mantenere vivo il rapporto bambino-educatore / bambino-bambino / famiglia-educatore / famiglia-famiglia.
Abbiamo imparato a sentirci più vicini pur restando lontani.

Il sistema classroom sarà mantenuto anche nel corso dell’anno scolastico standard divenendo strumento collaterale per famiglie ed educatori.

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