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L’ambientamento al Nido Natura

asilo nido privato toscana

Desideriamo iniziare questo articolo dando importanza e ascoltando i pensieri, le paure e le gioie vissute dai genitori del nostro nido in merito all’ambientamento:

“L’ambientamento alla Tana di Jo è stata sicuramente un’esperienza positiva. Mio figlio è stato sempre molto a contatto con me e il nido ha rappresentato il primo vero distacco… È andata meglio di quanto mi aspettassi.  L’ambiente è accogliente e le tate sono molto dolci. Sono stati rispettati i tempi del bambino nel conoscere una nuova dimensione, lasciando la mamma tranquilla attraverso un dialogo costante. Questo ci ha permesso di continuare con serenità!”

“L’ambientamento è lasciare la tua vita nelle mani di altre persone. Lo avevo ben chiaro dove avrei mandato mia figlia, sin da quando è venuta al mondo. È nata prima lei, del “nido natura la tana di Jo”. Quest’ultimo era solo un progetto. Ma Elena ed Elisa erano già famose per le loro qualità, a Sarzana e dintorni, grazie alla loro ludoteca. La mia bimba è entrata al nido a 10 mesi. La tranquillità è stata da subito totale. Tutti i suoi ritmi sono stato rispettati. Nanna, pappa. La disponibilità verso di me, mamma sempre di corsa, è stata immensa. Ho potuto lasciare a mia zia, talvolta, il compito di aiutarla nell’inserimento. Per me è stato tutto molto semplice. La mia bimba si è innamorata della sua tata Serena, quasi a sua completa disposizione….che dire, ci sarebbe un mondo da scrivere ma mi devo fermare a questa prima parte del viaggio…”

“La nostra esperienza al nido Natura la tana di Jo è bellissima . Soprattutto le tate, ragazze amorevoli ed educate, tanto dolci con mio figlio Samuele e direi anche con me. Al ritiro Samuel è sempre bello pulito e sistemato…la cosa principale è che mio figlio si trova benissimo,si diverte e sta bene”

“Per necessità o per scelta arriva il momento di lasciare i nostri piccolini al nido. Mille pensieri, mille paure, noi!!! Sì, perché loro staranno più che bene con i nuovi amichetti, le Tate e tantissime attività che gli apriranno la mente ed il cuore al mondo. Ognuno troverà la sua Tata preferita, ognuna splendida nella sua unicità: la dolce, la divertente, la premurosa, c’è chi canta, chi racconta, con alcune si gioca con l’acqua, ops (!!!), ci si lava i denti e le manine, e così via… Lì per lì qualche pianto, anche disperato ( forse più le mamme di bimbi) ,ma non si fa in tempo a tornare a casa o giungere a lavoro che arriva un messaggio rassicurante o una foto….il nostro pargoletto bello sorridente o serio serio alle prese con un nuovo gioco.  E poi andiamo a riprenderlo, un po’ preoccupate (si sarà divertito, gli sarò mancata, avrò fatto la scelta giusta, vorrà tornare domani ????????). Lui ci corre incontro e racconta a suo modo le avventure della giornata, mentre la Tata ci fa presente se e cosa ha mangiato, le attività che ha preferito e se ha bisticciato con qualcuno. Jacopo frequenta il nido già dallo scorso anno, ama le canzoncine, la pappa e correre all’aperto. Ha fatto amicizia con i compagni più grandi e con i più piccoli; con alcuni c’è un legame più profondo, con altri meno, ma tutti vengono sollecitati a giocare insieme, condividere e rispettarsi; nessuno è solo. Le Tate conoscono bene ciascuno di loro, sanno dare ad ognuno ciò di cui ha bisogno, e anche a noi mamme….riportiamo a casa bimbi felici, sereni e pieni di voglia di fare e comunicare. Non c’è mai un problema che non venga affrontato e risolto. Tutto perfetto????? No, una pecca c’è…quando li iscriviamo alla materna e abbiamo il terrore che non troveranno più tanto affetto sincero e dedizione.”

L’ambientamento rappresenta un evento significativo dove le relazioni, le storie, le emozioni tra famiglia, educatori e bambini si intrecciano in un contesto nuovo al di fuori della propria casa di famiglia. Questo primo momento è importante per conoscere i bambini e per costituire una buona relazione fra educatori e nuove famiglie oltre che occasione per i genitori di vivere un’esperienza significativa di crescita e cambiamento dei propri bambini.
Come prima cosa accogliamo i bambini e le loro famiglie fornendo loro tutti gli elementi necessari per far si che la scelta del nido possa avvenire con sicurezza e serenità. Sarà quindi compito degli educatori fornire alcune informazioni generali riguardo la storia del nido, il carattere organizzativo, l’immagine di bambino, l’idea di educatore e di servizio che si desidera sostenere e verrà organizzata una giornata aperta a tutte le famiglie interessate in modo tale da conoscere in modo ancora più approfondito il personale educativo e la struttura stessa, oltre che occasione per rispondere a tutti i dubbi e domande.
Successivamente a questo primo approccio si potrà incontrare gli educatori attraverso dei colloqui in modo tale da poter approfondire la conoscenza e instaurare una relazione positiva. L’ambientamento avviene in piccolo gruppo, tale modalità facilita la condivisione dell’esperienza sia per i bambini che trovano nel piccolo gruppo dei pari dei compagni di viaggio, sia per gli adulti familiari che hanno in questo modo l’opportunità di confrontarsi e sostenersi. La flessibilità, la gradualità, l’attenzione, la sicurezza, il confronto, la condivisione e il rispetto sono elementi fondamentali per un buon ambientamento.

Arriva il primo giorno di scuola e l’emozione è tanta per tutti, grandi e piccini.
Una nuova avventura sta per iniziare e noi tate siamo pronti a prendervi per mano e accompagnarvi in questo importante viaggio.

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La routine giornaliera anche senza la scuola

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Tutte le mattine noi tate apriamo la porta del Nido Natura e accogliamo i bambini e le loro famiglie dando inizio alla nostra routine giornaliera.
Il buon giorno al mattino, il gioco dell’appello, le canzoni nella stanza delle nuvole, i giochi, i laboratori creativi in atelier, il pranzo, i cambi in compagnia del “signor elefante“, il momento del riposo, il risveglio, la merenda pomeridiana insieme agli amici e il ricongiungimento con mamma, papà, nonni, zie e tate.
Le routine scandiscono regolarmente il tempo della giornata al nido e hanno un valore educativo significativo. Per questo vanno analizzate e progettate tenendo presente la progettualità educativa, l’idea di quotidianità, il lavoro di cura, gli imprevisti e  le esigenze dei bambini.
Grazie alle routine i bambini si ambientano più facilmente, hanno più senso del tempo, sviluppano le loro autonomie oltre che il loro senso di sicurezza. Ogni momento è un’importante occasione per crescere e imparare.
Anche in questo periodo di chiusura delle scuole è importante che i bambini abbiamo una giornata ben organizzata con delle routine pensate, tenendo presente le esigenze e i bisogni di tutta la famiglia.
Come potrebbe essere organizzata la nostra giornata?
Il buon giorno con una buona colazione di certo non può mancare, seguita da una lettura di un libro e il canto di qualche canzone che ricorda i bei momenti trascorsi a scuola. Durante la mattinata si può organizzare un laboratorio creativo oltre che ritagliare del tempo per un gioco insieme a mamma o papà e un gioco in cui il bambino si auto-gestisce. Quando arriva l’ora, è utile e piacevole preparare insieme il pranzo.
Il pomeriggio è forse la parte più lunga della giornata ecco perché (soprattutto per i più piccoli) un buon sonnellino è sempre utile per recuperare le energie e rilassarsi un po’.
Al risveglio, dopo una buona merenda, si può cogliere l’occasione per concludere le attività iniziate al mattino, per disegnare, per uscire un po’ all’aria aperta se gli spazi e il tempo lo permettono.

Di seguito per voi qualche idea di lettura e di laboratori creativi da fare durante queste lunghe giornate in casa.

Consigli di lettura e laboratori creativi:
  • Per te vorrei“, editore: Nord-Sud – “Per te vorrei cieli sereni, abbracci, sorrisi e…” un libro dolcissimo che ci racconta tutto l’amore che possiamo provare per i nostri piccoli scolari. Un amore fatto di piccole cose. Piccole ma speciali.
    Dopo la lettura prendete un foglio, delle matite colorate e realizzate un bellissimo quadro da regalare agli amici quando finalmente potrete riabbracciarli.
  • Mimo Semino“, collana: Piccoli scienziati crescono – Viaggio di un seme furbo che vuole mettere radici”:C’era una volta un piccolissimo semino di GOMMACICCIALACCA… GOMMACICCIALACCA? Si, proprio di gommaciccialacca. E questa è l’avventura che ha vissuto per cercare di diventare un seme vero…
    Adesso è arrivato il momento di mettersi alla prova! Prendete un vaso e decoratelo con le tecniche che più vi piacciono e quando sarà pronto diventerà la casa di un semino che grazie alle vostre cure crescerà diventando una bellissima piantina.
  • Verdure arrabbiate“, Sassi junior  – C’è solo una cosa che Harry detesta con tutto se stesso: le verdure. Disgustose carote, cattive zucchine e rivoltanti pomodori infestano la sua tavola, finché un giorno arriva la goccia che fa traboccare il vaso: un orribile piatto di cavoletti di Bruxelles! Harry ne ha abbastanza: preferisce andare a letto senza cena che dover affrontare i suoi nemici verdi. Non sospetta, però, che l’antipatia sia ricambiata… e che le verdure sono in agguato per metterlo addirittura sotto processo! Riuscirà il bambino dispettoso a fare pace con gli ortaggi? Una storia dal taglio cinematografico che, con ironia, aiuta i bambini a superare la comune difficoltà di mangiare le verdure”.
    Siete pronti a cucinare e realizzare la vostra ricetta?
    Come prima cosa scegliete in base ai vostri gusti una verdura di stagione da osservare e utilizzare nella vostra ricetta. Osservate con attenzione la verdura scelta. Come si chiama? qual’è il suo colore? Ha un profumo forte o delicato? Qual’è il suo sapore? Dopo averla disegnata mettetevi all’opera in cucina.

    Buon divertimento!

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