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La prima volta che sono nato – Progetto educativo 2021/22

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“Nasci ed è sempre la prima volta che. Tutte le scoperte, le rivoluzioni, le decisioni, gli amori: ogni volta una prima volta. Poi diventi genitore, e le prime volte ricominciano daccapo.”

– La prima volta che sono nata di Vincent Cuvellier ill. di Charles Dutertre –

 

 

Il progetto è pensato per valorizzare e tenere memoria di tutte le prime esperienze del bambino al Nido Natura.
Il primo giorno di scuola, la prima merenda con gli amici, il primo abbraccio, il primo pianto, i primi passi, le prime parole, la prima volta che ho osservato le foglie cadere dall’albero e raccontato storie osservando le nuvole…

La prima volta è unica, emozionante, indimenticabile e il bambino sarà autore e attore protagonista della sua storia.

Una storia che si intreccia con altre e racconta: esperienze, relazioni, contesti, emozioni, passioni, competenze, paure, fatiche e tutto quello che appartiene di più intimo e personale ad ogni bambino.

Il progetto prende forma e cambia osservando e ascoltando i bambini. Insieme si potranno attuare nuove idee di laboratorio e gioco rendendo il tutto un’idea condivisa anche le famiglie che saranno partecipi delle esperienze di crescita dei propri bambini.

Queste sono solo alcune informazioni sul progetto educativo che accompagnerà i piccoli avventurieri (e le loro famiglie) del Nido Natura di Caniparola in questo nuovo anno scolastico.
Un progetto che prende spunto da un grande ed emozionante capolavoro della letteratura per bambini “La prima volta che sono nata” (edito da Sinnos), andando ancora una volta a confermare il grande “attaccamento” e la passione che il Nido Natura ha verso la letteratura per l’infanzia, il piacere della lettura e la trasmissione del bello attraverso le pagine di ogni singolo libro.

La natura sarà sempre presente e padrona di tutte le nostre esperienze e della collezione di preziosi ricordi che anche quest’anno caratterizzeranno la nostra piccola, grande, famiglia.

Se ancora non ci conosci… ti aspettiamo con tutto il cuore.

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Il quaderno di un educatore – Vivere e vedere la Natura attraverso gli occhi dei bambini

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Oggi il sole è nascosto da grandi nuvole, l’aria è fresca e le mani percepiscono quella sensazione umida sull’erba tipica delle prime ore del mattino.
Qualche bambino osa coraggioso sedersi sull’erba per poi alzarsi e quasi infastidito scoprire che i pantaloni sono diventati leggermente umidi. Altri aspettano che il sole si decida a uscire dal suo nascondiglio per asciugare il prato e potersi sedere sull’erba calda e morbida.

L’attesa non è noia, anzi è occasione per imparare e mettersi alla prova. Saltare dalle balle di fieno come se fossero un trampolini, leggere sotto gli ulivi seduti comodamente su alcuni cubotti in legno, trovare soluzioni creative per realizzare angoli relax, osservare con gli amici il piccolo orto del nido, scambiarsi idee e racconti.

A noi educatori resta solo il meraviglioso compito di osservare, ascoltare e imparare ogni giorno cose nuove. Finalmente  gli amici di scuola sono arrivati tutti e a gran velocità si corre verso l’angolo del buongiorno. Un posto importante dove ritrovarsi, seduti sui tronchi per fare l’appello, cantare e raccontare. Si, avete capito bene…seduti sui tronchi, meravigliose panchine tutte al naturale che nascondono grandi segreti.
I bambini sanno trasformarli nei giochi più divertenti: macchine, barche, treni, pedane e molto altro ancora. Il profumo dei tronchi  non è niente male e a detta loro sono davvero comodi. Finalmente il sole si è deciso a uscire e ci si può sdraiare sull’erba per osservare il cielo:

 

“il cielo”
“blù”
“azzurro”
” guarda Tata, un cigno”
(parole  originali dei bambini)

I bambini riescono a percepire  ciò che noi adulti difficilmente potremmo immaginare. Vedere il mondo attraverso i loro occhi ci rende ogni giorno partecipi della loro crescita e del loro modo di vivere e osservare il mondo circostante.
Trascorrere del tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, per i bambini è un’occasione  importante per crescere e sviluppare diverse competenze. L’importanza di sentirsi liberi di scoprire, immaginare e fare le proprie esperienze, imparando ad ascoltare e ascoltarsi con stupore,  meraviglia e un pizzico di coraggio.

Cosa succede al Nido quando arriva il temporale?

Ai bambini piace osservare e ascoltare il suono del temporale dalle finestre della loro scuola o come la chiamano molti di loro, dalla Casetta:

“Viene la pioggia e si usa l’ombrello e il cappuccio Tata”
“Nuvoloni giganti”
(parole originali dei bambini)

Il Nido Natura è la Casa dei più piccoli un posto accogliente con spazi pensati e progettati per permettere ai bambini di vivere esperienze significative anche all’interno del Nido, durante le giornate più grigie. Leggere nelle stanza delle nuvole intorno a un camino di cartone realizzato con le loro mani, progettare una capanna con qualche ramo e un lenzuolo dando vita a un nascondiglio perfetto, costruire un albero con i materiali naturali  nell’atelier creativo…

“Devo fare quello albero con le fragole e le ciliegie”
“Un capolavoro!”
“Ecco fatto”
(parole originali dei bambini)

Oppure realizzare un treno per viaggiare con gli amici:

“sono in treno vieni?”
(parole originali dei bambini)

Riteniamo sia importante proporre materiali non strutturati, naturali in quanto permettono ai bambini di fare esperienze sensoriali, di sviluppare il pensiero divergente, la creatività e l’immaginazione.  

Finalmente il temporale è finito, è arrivato il momento di mettere gli stivali e uscire fuori.
Chissà cosa sarà successo con tutta quella pioggia?

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