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Ottobre – Il mese del foliage

asilo nido privato sarzana

E’ arrivato il mese di ottobre e al Nido Natura sono giunti tutti i colori del foliage e i profumi dei boschi in autunno.

Con l’arrivo dell’aria più frizzante i bambini amano riunirsi in cerchio per leggere storie e filastrocche dedicate all’autunno, agli animali del bosco, alla natura.
Noi Tate abbiamo deciso di condividere qualche nostro piccolo tesoro con voi, nella speranza di “riscaldare” un po’ anche le vostre case e i vostri angoli dedicati alla lettura

FILASTROCCA

Io sono Ottobre, porto castagne al villano

e lascio quieto il rospo sotto il pantano.

Io sono Ottobre e semino il grano,

semino la collina e il piano.

I boschi arrossiscono al mio passare

e invito la terra a riposare.

Io sono Ottobre e porto funghi gustosi,

e le rondini migrano in luoghi caldi e radiosi.

 

RACCONTO DEL MESE
“Gli amici animali”

Il re dei boschi è il leggendario lupo. Vive libero in branco con i suoi cuccioli e non soffre il freddo perché ha una folta pelliccia. E quando splende la luna ulula felice con il muso rivolto all’insù.
Ecco una bella storia dedicata al nostro amico lupo e al suo amore per la libertà.

 

Un lupo magro e affamato incontrò un giorno un cane ben pasciuto. Incuriosito gli chiese:
“Amico cane, come sei ben nutrito! Qual’è il tuo segreto?”
Il cane rispose: “Ho un padrone che provvede a tutto per me. In cambio però io gli rendo preziosi servizi”
Il lupo interessato volle saperne di più e il cane spiegò.
“Proteggo la casa dai ladri”
Il lupo replicò: “Questo lo posso fare anche io. Presentami al tuo padrone”
Il cane acconsentì e si avviarono verso casa. Camminando, il lupo notò che il collo del cane era tutto spelacchiato e chiese:
“Come mai il tuo pelo è così rovinato?”
Il cane rispose: “E’ il segno della catena”
Il lupo si fermò di colpo: “Perché porti la catena? Non sei libero di andare e venire quando ti pare?”
“No, il mio padrone mi lega a una lunga catena e solo qualche volta mi lascia andare”
Il lupo allora scosse la testa e disse: “Amico mio, goditi pure il pasto tutti i giorni. Per me non c’è nulla che valga di più della libertà!”
E se ne tornò felice nel bosco.

 

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Riflessioni sul materiale non strutturato

asilo nido sarzana

CON UNA FOGLIA POSSIAMO FARE GRANDI COSE

Iniziamo questo viaggio, dedicato ai pensieri, alle parole e alle immagini, partendo da alcune esperienze vissute dai bambini in un contesto in cui i materiali non strutturati fanno da padroni.
Da queste esperienze cerchiamo di trarre riflessioni personali e domande che possono aiutare sia l‘educatore nella scelta dei materiali all’interno del contesto educativo, sia il genitore nella sua quotidianità familiare.

ESPERIENZA n.1:
Con un sorriso gigante, M. inizia a correre  per il giardino del Nido e a un tratto la sua attenzione viene catturata da una foglia. Si ferma:
M.: “Eccola! l’ho trovata io”   (esperienze e parole autentiche dei bambini)
M. porta la foglia nel suo cestino dove all’interno si trovano fiori, corteccia, foglie, rami e inizia a girare tutto il suo “bottino” con un pezzo di legno, un semplice bastoncino recuperato dagli scarti di lavoro di un gentile amico falegname.
M. concentrata continua il suo gioco e sussurra:
M.:”Faccio la zuppetta io!” (esperienze e parole autentiche dei bambini)

ESPERIENZA n.2:
Quotidianamente i bambini insegnano ai grandi come costruire i propri giochi, utilizzando materiali non strutturati naturali e/o di riciclo. E sono proprio questi semplici artefatti che divengono per il bambino un tesoro inestimabile poiché risultato della sua esperienza e della sua creatività.

Ci troviamo nel nostro atelier e a un tratto una cassetta di legno attira l’attenzione dei bambini. La prendono e incuriositi ne osservano il contenuto.  All’interno trovano alcuni rami di ulivo, tagliati da un contadino durante la potatura, e delle sezioni di tronco:

A:”Wow!” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
Li osservano, li toccano, sentono il loro profumo. I loro sguardi si incrociano e iniziano a sorridere dalla felicità.
Costruiscono delle torri, mettono in fila un ramo dopo l’altro creando una sorta di catena.
Realizzano un’altalena con una delle sezioni di tronco e aiutandosi con un filo di lana grossa.
Costruiscono una macchina unica e inimitabile, ricercando dettagli e soluzioni per riuscire a farla funzionare. Sperimentano con coraggio e iniziativa, attivando la loro creatività e la loro fantasia.
A.:”Guarda tata, una macchina” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
J.:” Anch’io macchina” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
E così salgono tutti sulla macchina e  si mettono in viaggio per chissà quali altre avventure da vivere insieme.

Queste sono solo alcune delle esperienze che documentiamo, che raccontano e fanno emergere la nostra idea e immagine di bambino e l’importanza dell’esperienza attiva del gioco fatta attraverso l’uso dei materiali non strutturati.
Il bambino è portatore di forti potenzialità, è costruttore di pensieri, parole, immagini, è competente e ricco di risorse, è un soggetto “attivo” capace di esplorare, indagare e relazionarsi con il mondo circostante.
Pensare e progettare spazi e materiali tenendo presente i bisogni e le potenzialità di sviluppo dei bambini è un aspetto importante, diremmo fondamentale nel lavoro di un educatore.
I materiali proposti sono naturali e non strutturati per permettere ai bambini di fare, esplorare, ricercare, scoprire, conoscere e inventare.
I materiali non strutturati sono quella vasta gamma di materiali senza nessuna regola precisa e rigida da seguire per il loro utilizzo. Giochi non pre fabbricati, giochi che non si possono trovare sullo scaffale di un negozio, ma che si scoprono e “catturano” attraverso l’esplorazione, complessa o semplice, della natura e del mondo circostante.
Attraverso i materiali non strutturati si stimola l’immaginazione e la fantasia permettendo ai bambini di fare esperienze sensoriali, di sviluppare il pensiero divergente, la creatività e l’immaginazione. Di avere esperienze di gioco attive.
Il  legno, le foglie, le pigne, i tappi di sughero, i rami e tutti gli oggetti naturali e di riciclo che troviamo nella nostra quotidianità sono solo alcuni materiali che si possono utilizzare per rendere le esperienze dei bambini significative e stimolanti.  

Concludiamo così, con alcune importanti parole che fanno riflettere e crescere professionalmente.
 “La scuola è fatta di materia: quella dei corpi di adulti e bambini che vi abitano o vi transitano, quella degli edifici in cui le singole istituzioni si collocano, quella degli arredi con cui vengono allestiti gli ambienti, quella dei materiali che compongono gli spazi. è una materia intelligente, a prescindere: perché, a prescindere, suggerisce, favorisce o impedisce azioni – e anche pensieri – da parte di chi la vive. E’ una materia che influisce, affatto neutra anche quando è poco o per nulla pensata, a maggior ragione quando attraverso essa prendono forma le scelte intenzionali di educatori e insegnanti: allora le sue potenzialità esplodono, segnando con profondità le esperienze dei bambini.”
Monica Guerra
nido privato fosdinovo
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Outdoor library – Che cos’è la fiaba?

asilo nido sarzana

Nell’avventurosa quotidianità di una piccola scuola dove si apprende, si sperimenta e si cresce sotto un soffitto fatto di nuvole e circondati da pareti di alberi, c’è un momento molto importante dove ogni bambino, dal più piccolo al più grande, è chiamato ad affrontare un viaggio speciale.
Un viaggio che non può essere compiuto mettendo un passo dietro l’altro, ma aprendo semplicemente il proprio Io a un flusso ininterrotto di fantasia.

Stiamo parlando di quei viaggi avventurosi, unici e speciali che solo aprendo le pagine di un libro possiamo fare.
A un certo punto della routine mattutina, mentre qualcuno si arrampica sull’albero, qualcuno costruisce un castello fatto di rami e foglie; mentre un paio di amici si dedicato alla cura delle piante aromatiche e quattro o cinque decidono di giocare realizzando un percorso, interrotto solo dal piccolo esploratore con la lente di ingrandimento, una delle educatrici si avvicina alla zona lettura e alla “outdoor library”.
Ognuno di quei piccoli amici coglie quell’attimo e, chi prima o chi dopo, abbandona (o termina) il suo intento per avvicinarsi, sedersi sull’erba e iniziare ad ascoltare.

È il momento dedicato alla lettura.

La lettura all’aria aperta è un momento che va progettato con attenzione. È un luogo che va ideato con precisione. Perché all’aria aperta gli stimoli sono davvero tanti, ma non per questo nemici dell’attenzione o della concentrazione. C’è sempre spazio per un buon racconto, una fiaba o una favola.

Basta cogliere il momento adatto, basta ricreare con cura il luogo in cui si desidera svolgere questo tipo di attività, partire per questo viaggio. I bambini seguono, senza difficoltà, senza ritrosie; la lettura è per loro un istante importante e lo comunicano non rinunciandovi mai.

Ma prima di condividere con voi le idee e gli spunti, ma soprattutto le riflessioni e le applicazioni pratiche per una “outdoor library” e un angolo lettura esterno soddisfacente e pratico (lo faremo nel prossimo articolo) fermiamoci a riflettere sul nostro strumento libro, su ciò che contiene e che vogliamo condividere con i bambini:

Che cos’è la fiaba?


La Fiaba nasce come elemento di intrattenimento, convivialità e socializzazione popolare già a partire dal periodo medioevale, ma entra a far parte dell’universo infantile solo intorno al 1600, dapprima supportata e tramandata da una tradizione orale e poi, solo più tardi, in forma scritta. Ancora oggi la Fiaba è un elemento essenziale del patrimonio culturale dell’umanità, un linguaggio potente ed espressivo capace di comporre in forma strutturata i vissuti profondi di ogni persona. La Fiaba utilizza la meraviglia, la magia, il mito e il soprannaturale per raccontare in modo organizzato le emozioni, le pulsioni e i desideri dell’esperienza umana.

L’utilizzo delle Fiabe e delle Favole come linguaggio espressivo è uno strumento molto utile, seppur troppo spesso sottovalutato, a far crescere emotivamente i bambini e a potenziarne le capacità di espressione dei propri vissuti interiori.

La lettura di una Fiaba apre un canale comunicativo bambino-bambino / bambino-libro / educatore-bambino attraverso il quale vengono attivati diversi fondamenti cardine del mondo infantile quali: emozioni, fantasia, mondo dell’immaginario e dell’invenzione.

La Fiaba è uno strumento fondamentale per raggiungere il mondo interiore dei bambini, anche gli aspetti più inconsci e profondi, permettendo loro di elaborare i propri vissuti, raccontarsi e crescere attraverso l’esperienza narrativa.

Per il bambino le Fiabe sono una fonte inesauribile di sapere. Le Fiabe affrontato il tema del bene e del male, della violenza, della tentazione e del capriccio, ma anche del sacrificio eroico e del trionfo del giusto. Ogni narrazione porta con sé un carico di sentimenti intensi che vengono attivati nell’inconscio di chi ascolta e permettono di far emergere, e poi rielaborare, vissuti personali profondi e delicati. Attraverso l’ascolto il bambino familiarizza con la normalità delle pulsioni e dei sentimenti forti; può sentirsi impavido, spaventato o invidioso, ma avrà sempre la certezza che questo tipo di esperienza ha un inizio e una fine ed è confinata in un luogo astratto lontano dal suo quotidiano. Questa distanza gli consente di esprimere vissuti e sensazioni che altrimenti potrebbero apparire insopportabili e dolorosi. Così la raffigurazione intensa del sentimento, e la sua incarnazione in una figura mitica e non reale, permette al bambino di affrontare i momenti in cui pulsioni come la rabbia, la tristezza o l’estrema felicità devono essere sopportate, incanalate e gestite.

Il bambino sarà attratto da alcuni personaggi e ne respingerà altri in relazione ai vissuti che più risuonano dentro di lui, proprio perché la Fiaba fa da specchio alle sue emozioni.

Compito fondamentale dell’educatore è osservare quali parti del brano narrato hanno affascinato maggiormente i suoi piccoli ascoltatori, ma anche spaventato, irritato o deluso. Ogni reazione è preziosa per sviluppare un progetto di dialogo, di conoscenza ed evoluzione del bambino. Per questo motivo la Fiaba non deve essere edulcorata, ma solo adattata visivamente ed espressivamente all’età dei bambini, lasciando loro la necessità psicologica di misurarsi con il mondo per come effettivamente è, nel bene e nel male, lasciando però un aspetto di fondamentale importanza: la sicurezza di una conclusione a lieto fine.

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Il quaderno di un educatore – Vivere e vedere la Natura attraverso gli occhi dei bambini

nido natura sarzana
Oggi il sole è nascosto da grandi nuvole, l’aria è fresca e le mani percepiscono quella sensazione umida sull’erba tipica delle prime ore del mattino.
Qualche bambino osa coraggioso sedersi sull’erba per poi alzarsi e quasi infastidito scoprire che i pantaloni sono diventati leggermente umidi. Altri aspettano che il sole si decida a uscire dal suo nascondiglio per asciugare il prato e potersi sedere sull’erba calda e morbida.

L’attesa non è noia, anzi è occasione per imparare e mettersi alla prova. Saltare dalle balle di fieno come se fossero un trampolini, leggere sotto gli ulivi seduti comodamente su alcuni cubotti in legno, trovare soluzioni creative per realizzare angoli relax, osservare con gli amici il piccolo orto del nido, scambiarsi idee e racconti.

A noi educatori resta solo il meraviglioso compito di osservare, ascoltare e imparare ogni giorno cose nuove. Finalmente  gli amici di scuola sono arrivati tutti e a gran velocità si corre verso l’angolo del buongiorno. Un posto importante dove ritrovarsi, seduti sui tronchi per fare l’appello, cantare e raccontare. Si, avete capito bene…seduti sui tronchi, meravigliose panchine tutte al naturale che nascondono grandi segreti.
I bambini sanno trasformarli nei giochi più divertenti: macchine, barche, treni, pedane e molto altro ancora. Il profumo dei tronchi  non è niente male e a detta loro sono davvero comodi. Finalmente il sole si è deciso a uscire e ci si può sdraiare sull’erba per osservare il cielo:

 

“il cielo”
“blù”
“azzurro”
” guarda Tata, un cigno”
(parole  originali dei bambini)

I bambini riescono a percepire  ciò che noi adulti difficilmente potremmo immaginare. Vedere il mondo attraverso i loro occhi ci rende ogni giorno partecipi della loro crescita e del loro modo di vivere e osservare il mondo circostante.
Trascorrere del tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, per i bambini è un’occasione  importante per crescere e sviluppare diverse competenze. L’importanza di sentirsi liberi di scoprire, immaginare e fare le proprie esperienze, imparando ad ascoltare e ascoltarsi con stupore,  meraviglia e un pizzico di coraggio.

Cosa succede al Nido quando arriva il temporale?

Ai bambini piace osservare e ascoltare il suono del temporale dalle finestre della loro scuola o come la chiamano molti di loro, dalla Casetta:

“Viene la pioggia e si usa l’ombrello e il cappuccio Tata”
“Nuvoloni giganti”
(parole originali dei bambini)

Il Nido Natura è la Casa dei più piccoli un posto accogliente con spazi pensati e progettati per permettere ai bambini di vivere esperienze significative anche all’interno del Nido, durante le giornate più grigie. Leggere nelle stanza delle nuvole intorno a un camino di cartone realizzato con le loro mani, progettare una capanna con qualche ramo e un lenzuolo dando vita a un nascondiglio perfetto, costruire un albero con i materiali naturali  nell’atelier creativo…

“Devo fare quello albero con le fragole e le ciliegie”
“Un capolavoro!”
“Ecco fatto”
(parole originali dei bambini)

Oppure realizzare un treno per viaggiare con gli amici:

“sono in treno vieni?”
(parole originali dei bambini)

Riteniamo sia importante proporre materiali non strutturati, naturali in quanto permettono ai bambini di fare esperienze sensoriali, di sviluppare il pensiero divergente, la creatività e l’immaginazione.  

Finalmente il temporale è finito, è arrivato il momento di mettere gli stivali e uscire fuori.
Chissà cosa sarà successo con tutta quella pioggia?

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Outdoor al Nido Natura – Piccolo assaggio di grandi pensieri

asilo nido castelnuovo

I cortili della scuola, quelli di una volta, li ricordiamo tutti. Erano un ambiente così osservato attraverso la finestra dell’aula e così desiderato da diventare magico una volta vissuto. Erano uno spazio che ogni giorno scandiva la quotidianità dei bambini a scuola, un momento felice indipendentemente dalle condizioni meteo. Si usciva in cortile con il sole, con il vento, con il freddo e con il caldo. A volte anche con la pioggia.

Molte delle attività erano svolte li, fra qualche ciuffo d’erba, una siepe, un’altalena e il cielo con le sue nuvole come unico limite alla fantasia.

Che fine hanno fatto i cortili oggi?

Soffermiamoci a pensare.

Questi spazi ricci opportunità, teatro di giochi, avventure e scoperte sono sempre più lasciati al caso. Adorni di giochi “prefabbricarti”, i giardini delle scuole sono uno spazio in cui far “sfogare” i più piccoli e dare alle educatrici/maestre una pausa di relax prima di rientrare nelle quattro mura scolastiche.
Non si esce se soffia un po’ di vento perché i bambini potrebbero ammalarsi. Non si esce se piove perché il fango sporca i vestiti. Non si esce se fa caldo, sudare troppo non va bene.
Che fine ha fatto la felicità data dal legame più stretto con il mondo naturare?

Progettare lo spazio esterno di una scuola, viverlo e renderlo luogo in cui trascorrere la maggior parte del tempo con i più piccoli è cosa fondamentale. Il giardino per i più piccoli è un luogo di ricerca e sperimentazione, di incontro con il piccolo mondo animale, con le erbe, con gli alberi con il cielo in continuo mutamento. Trascorrere del tempo in giardino permette loro di aprire gli occhi sul mondo che li circonda, di osservare i continui mutamenti che avvengono in natura, di viverli, analizzarli, farli propri.

Un’aula, per quanto bella e ben strutturata, è sempre uguale a sé stessa, un giardino no. Muta il suo aspetto ogni giorno e ogni giorno offre innumerevoli possibilità di apprendimento. In ogni momento dell’anno, in ogni stagione, il giardino merita di essere lo sfondo principale ai momenti trascorsi a scuola.

Da un’esperienza in giardino, da una lettura all’aria aperta, dalla voglia di arrampicarsi su un albero, nascono desideri, stupori, curiosità e idee che sono il frutto di una sperimentazione personale unica e inimitabile. Scoprire i propri limiti, comprenderli, migliorarli, elaborare un percorso di conoscenza sulla base delle proprie scoperte quotidiane all’interno di un ambiente naturale e privo di artifizi.

Da qui l’importanza di progettare uno spazio esterno che possa essere vissuto con consapevolezza e  in completa autonomia da parte del gruppo bambini.

Un angolo dedicato all’orto o alle erbe aromatiche, un angolo dedicato alla lettura, uno all’atelier en plein air. Uno spazio per i giochi di equilibrio, uno per l’altalena costruita con una corda a un ramo abbastanza grande e uno spazio coperto, per vivere in cortile anche i giorni di pioggia. Perché stare all’aperto non significa ammalarsi se la giornata in giardino è vissuta con consapevolezza, giuste attrezzature e un abbigliamento adeguato.

Giochi? Si, ma naturali e non strutturati.

Una cassetta con dei bastoncini, una con dei sassolini, una con le foglie e la frutta di stagione e così via. Questi materiali naturali daranno modo ai bambini di creare i propri giochi utilizzando fantasia, ingegno e spirito pratico, eliminando così i limiti imposti dai classici prefabbricati.

Certo, non rinunceremmo mai all’amato pallone che un tempo si incastrava sotto le marmitte, oggi se il caso lo richiede lo andremo a recuperare in cima a un albero.

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L’orologio sull’albero – Progetto educativo 2020/2021

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Il progetto per il nuovo nuovo anno scolastico 2020/2021 è pensato e progettato appositamente per far avvicinare i bambini alla natura e conoscere le sue metamorfosi dovute alle stagioni, trascorrendo così tantissimo tempo all’aria aperta in ogni  momento dell’anno. L’orologio come simbolo dello scorrere del tempo che permetterà ai bambini di scoprire e osservare come gli alberi, e non solo, cambiano durante lo scorrere dell’anno, una metamorfosi continua, un ciclo di cui noi tutti facciamo parte.

L’autunno con le sue grandi foglie, rosse, gialle e marroni che scricchiolano fra le nostre mani, il profumo di castagne arrostite nell’aria e il dolce sapore dell’uva che nasce nelle vigne vicine…

L’inverno, freddo, bianco porta con se la gioia delle feste più calde dell’anno. Sarà bello osservare la neve sui rami delle piante, ascoltare una bella storia tutti insieme intorno al camino e gustare deliziosi biscotti caldi al profumo di cannella…

La primavera con i suoi colori e profumi regala sorrisi a tutti, grandi e bambini. Scoprire come nascono i fiori, esplorare le diverse forme e sfumature di colore dei petali, osservare le nuvole e il cielo azzurro, sdraiati nei prati darà la possibilità ai bambini di vivere emozioni indimenticabili e poi…

L’estate! Il caldo del sole sulle nostre guance, i giochi con l’acqua e le merende all’aperto sotto gli ulivi della scuola. Un ‘occasione per scoprire la frutta e la verdura di stagione, raccoglierla insieme agli amici per condividere importanti momenti di crescita insieme.

“Le quattro stagioni

Di fior si smaltano prati e giardini
attorno un’aura spira leggera;
gioite: arriva per voi, bambini, la primavera.
Ma già nel campo matura il grano,
dal sol le viottole sono infocate;
cantan cicale… suda il villano:
ecco l’estate.
Cade il settembre: le viti spoglie
furon dell’uve di licor piene,
l’aria rinfresca, cadon le foglie:
l’autunno viene.
Le notti allungano, s’infosca il cielo;
dal freddo il fiore spira consunto;
sulla campagna domina il gelo:
l’inverno è giunto.

E.Panzacchi”

Ogni stagione racconta una storia e porta con sé colori, suoni, sapori, profumi e tante attività da sperimentare insieme. Vi aspettiamo al Nido Natura, asilo nido privato autorizzato del Comune di Fosdinovo. 
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Open Day Nido Natura – Fosdinovo

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Ripartiremo, non sappiamo ancora darvi una data precisa, ma lo faremo. E sarà meraviglioso!
Nel frattempo vi faremo conoscere la nostra piccola scuola, il Nido Natura asilo Nido privato autorizzato del Comune di Fosdinovo, le sue tate, la sua quotidianità, il suo modo di lavorare e pensare.
Vi daremo tutte le informazioni possibili, un po’ guardando, un po’ ascoltando…
Dal 9 maggio facciamo un tour virtuale, un po’ come un piccolo documentario 😎 una storia carina da ascoltare, grandi e piccini .. perciò #staytuned perché ci vediamo presto!
 
E nel frattempo SCRIVETECI per avere tante, tutte, le informazioni sul NIDO NATURA!
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Apertura pre-iscrizioni 2020/21

asilo nido privato toscana

‼️Attenzione, attenzione… ‼️
In questo periodo di incertezze, dubbi… e a volte momenti un po’ scoraggianti, possiamo darvi una buona notizia 

📍Tenete bene d’occhio le nostre notizie perché presto potremmo APRIRE LE PRE-ISCRIZIONI all’anno scolastico 2020/21 presso il Nido Natura 
Si, avete capito bene!
Stiamo ancora lavorando alle modalità e a come farvi visitare al meglio la nostra scuola … vi sorprenderemo! 

📍Vi ricordiamo che la struttura è a numero chiuso e vi invitiamo a contattarci il prima possibile qualora foste interessati 

Il Nido Natura è un nido privato sito nella località di Caniparola, comune di Fosdinovo.


La filosofia del nido è prettamente naturale e il numero dei bambini è ridotto 

Il primo Nido Natura del territorio che punta sull’educazione alimentare, ambientale, sul concetto di biologico e sullo sviluppo della creatività. Dalla struttura ai materiali utilizzati, dai menù proposti ai giochi, fino ad arrivare ai prodotti per l’igiene, ogni materiale utilizzato all’interno del Nido Natura è sicuro,a misura di bambino e rispetta l’ambiente.

Al Nido Natura La Tana di Jo il bambino è un soggetto attivo che apprende relazionandosi in un contesto educativo stimolante, sano e il più possibile naturale. Scoprire e sperimentare in prima persona il mondo circostante, l’importanza del rispetto dell’ambiente, la natura, gli animali. Un servizio privo di pregiudizi e ricco di amore con personale laureato e qualificato in campo pedagogico.
Lo spazio esterno del Nido Natura è ampio e interamente dedicato ai bambini e alle loro giornate, ecco perché gran pare del tempo viene trascorso proprio all’esterno sperimentando e osservando lo scorrere delle stagioni…

Per altre informazioni non perdere le prossime notizie… !

 

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L’ambientamento al Nido Natura

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Desideriamo iniziare questo articolo dando importanza e ascoltando i pensieri, le paure e le gioie vissute dai genitori del nostro nido in merito all’ambientamento:

“L’ambientamento alla Tana di Jo è stata sicuramente un’esperienza positiva. Mio figlio è stato sempre molto a contatto con me e il nido ha rappresentato il primo vero distacco… È andata meglio di quanto mi aspettassi.  L’ambiente è accogliente e le tate sono molto dolci. Sono stati rispettati i tempi del bambino nel conoscere una nuova dimensione, lasciando la mamma tranquilla attraverso un dialogo costante. Questo ci ha permesso di continuare con serenità!”

“L’ambientamento è lasciare la tua vita nelle mani di altre persone. Lo avevo ben chiaro dove avrei mandato mia figlia, sin da quando è venuta al mondo. È nata prima lei, del “nido natura la tana di Jo”. Quest’ultimo era solo un progetto. Ma Elena ed Elisa erano già famose per le loro qualità, a Sarzana e dintorni, grazie alla loro ludoteca. La mia bimba è entrata al nido a 10 mesi. La tranquillità è stata da subito totale. Tutti i suoi ritmi sono stato rispettati. Nanna, pappa. La disponibilità verso di me, mamma sempre di corsa, è stata immensa. Ho potuto lasciare a mia zia, talvolta, il compito di aiutarla nell’inserimento. Per me è stato tutto molto semplice. La mia bimba si è innamorata della sua tata Serena, quasi a sua completa disposizione….che dire, ci sarebbe un mondo da scrivere ma mi devo fermare a questa prima parte del viaggio…”

“La nostra esperienza al nido Natura la tana di Jo è bellissima . Soprattutto le tate, ragazze amorevoli ed educate, tanto dolci con mio figlio Samuele e direi anche con me. Al ritiro Samuel è sempre bello pulito e sistemato…la cosa principale è che mio figlio si trova benissimo,si diverte e sta bene”

“Per necessità o per scelta arriva il momento di lasciare i nostri piccolini al nido. Mille pensieri, mille paure, noi!!! Sì, perché loro staranno più che bene con i nuovi amichetti, le Tate e tantissime attività che gli apriranno la mente ed il cuore al mondo. Ognuno troverà la sua Tata preferita, ognuna splendida nella sua unicità: la dolce, la divertente, la premurosa, c’è chi canta, chi racconta, con alcune si gioca con l’acqua, ops (!!!), ci si lava i denti e le manine, e così via… Lì per lì qualche pianto, anche disperato ( forse più le mamme di bimbi) ,ma non si fa in tempo a tornare a casa o giungere a lavoro che arriva un messaggio rassicurante o una foto….il nostro pargoletto bello sorridente o serio serio alle prese con un nuovo gioco.  E poi andiamo a riprenderlo, un po’ preoccupate (si sarà divertito, gli sarò mancata, avrò fatto la scelta giusta, vorrà tornare domani ????????). Lui ci corre incontro e racconta a suo modo le avventure della giornata, mentre la Tata ci fa presente se e cosa ha mangiato, le attività che ha preferito e se ha bisticciato con qualcuno. Jacopo frequenta il nido già dallo scorso anno, ama le canzoncine, la pappa e correre all’aperto. Ha fatto amicizia con i compagni più grandi e con i più piccoli; con alcuni c’è un legame più profondo, con altri meno, ma tutti vengono sollecitati a giocare insieme, condividere e rispettarsi; nessuno è solo. Le Tate conoscono bene ciascuno di loro, sanno dare ad ognuno ciò di cui ha bisogno, e anche a noi mamme….riportiamo a casa bimbi felici, sereni e pieni di voglia di fare e comunicare. Non c’è mai un problema che non venga affrontato e risolto. Tutto perfetto????? No, una pecca c’è…quando li iscriviamo alla materna e abbiamo il terrore che non troveranno più tanto affetto sincero e dedizione.”

L’ambientamento rappresenta un evento significativo dove le relazioni, le storie, le emozioni tra famiglia, educatori e bambini si intrecciano in un contesto nuovo al di fuori della propria casa di famiglia. Questo primo momento è importante per conoscere i bambini e per costituire una buona relazione fra educatori e nuove famiglie oltre che occasione per i genitori di vivere un’esperienza significativa di crescita e cambiamento dei propri bambini.
Come prima cosa accogliamo i bambini e le loro famiglie fornendo loro tutti gli elementi necessari per far si che la scelta del nido possa avvenire con sicurezza e serenità. Sarà quindi compito degli educatori fornire alcune informazioni generali riguardo la storia del nido, il carattere organizzativo, l’immagine di bambino, l’idea di educatore e di servizio che si desidera sostenere e verrà organizzata una giornata aperta a tutte le famiglie interessate in modo tale da conoscere in modo ancora più approfondito il personale educativo e la struttura stessa, oltre che occasione per rispondere a tutti i dubbi e domande.
Successivamente a questo primo approccio si potrà incontrare gli educatori attraverso dei colloqui in modo tale da poter approfondire la conoscenza e instaurare una relazione positiva. L’ambientamento avviene in piccolo gruppo, tale modalità facilita la condivisione dell’esperienza sia per i bambini che trovano nel piccolo gruppo dei pari dei compagni di viaggio, sia per gli adulti familiari che hanno in questo modo l’opportunità di confrontarsi e sostenersi. La flessibilità, la gradualità, l’attenzione, la sicurezza, il confronto, la condivisione e il rispetto sono elementi fondamentali per un buon ambientamento.

Arriva il primo giorno di scuola e l’emozione è tanta per tutti, grandi e piccini.
Una nuova avventura sta per iniziare e noi tate siamo pronti a prendervi per mano e accompagnarvi in questo importante viaggio.

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Come creare uno spazio per bambini nella propria casa

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Il Nido, come ogni altro servizio educativo, diventa la casa dei bambini e delle famiglie che quotidianamente lo vivono e per questo lo spazio ha una grande importanza, racconta qualcosa di ognuno di noi, sia piccoli che grandi abitanti.
Pensare e progettare lo spazio è importante non solo per una semplice distribuzione fisica dei materiali e arredi, ma anche e soprattutto perchè il contesto deve essere a misura di bambino, comunicativo, cognitivo deve proporre luoghi ricchi di opportunità, che stimolano le esperienze e che raccontino una storia.
Lo studio degli spazi è di conseguenza un lavoro di riflessione degli educatori e dell’equipe molto importante e che necessita uno studio e una progettazione adeguata. Organizzare bene lo spazio è fondamentale per creare un ambiente stimolante, gratificante, accogliente, funzionale e di promozione alle autonomie, sempre tenenendo presente i bisogni dei bambini.
L’organizzazione dello spazio deve considerare le azioni che i bambini possono fare: azioni individuali, di piccolo gruppo oppure attività collettive. Tutto questo per dare valore e importanze alle loro esigenze ed esperienze di crescita.
Per questi motivi gli spazi devono essere ben DEFINITI.

I bambini (0-3 anni) in uno spazio grande si sentono sperduti e privi di punti di riferimento sicuri, mentre acquistano sicurezza negli spazi più piccoli, raccolti, accoglienti e famigliari. Per questo è importante organizzare la stanza in angoli con oggetti, mobili, arredamenti che lo riconducano a quella determinata attività ed esperienza e che diano sicurezza, questo per evitare momenti di confusione. All’interno della struttura possono essere predisposti dunque alcuni ambienti proponenti attività di gioco diverse, luoghi che vengono di solito chiamati “angoli”/zone-gioco nelle quali si propongono alcune situazioni che ricreano ambienti o suggeriscono azioni. Sono spazi educativi che si presentano in modo sicuro, ordinato e raccolto, spazi progettati con lo scopo di offrire un’atmosfera familiare e a misura di bambino.
Durante la progettazione anche la decisione dei colori da utilizzare in una stanza, come la scelta di dove sistemare un quadro e il perchè renderlo parte di quello spazio, non sono azioni banali e lasciate al caso ma frutto di riflessioni, domande e osservazioni da parte dell’equipe di lavoro.
Lo spazio deve avere un’IDENTITA‘, deve saper raccontare la propria storia, e parlare un linguaggio comprensibile al bambino che saprà riconoscere quello che vi si trova al suo interno e cosa può svolgerci. Questo porta il bambino, con il tempo a riconoscere gli spazi e a ricordare cosa si può fare in quel determinato spazio/angolo, offredogli la possibilità di crescere in autonomia.
Tutti gli spazi sono EDUCATIVI e influenzano i COMPORTAMENTI evitando situazioni di disturbo e favorendo la socializzazione. Hanno una funzione precisa che deve rispondere alle esigenze e sostenere la qualità del fare dei bambini e per questo è importante riflettere su come organizzare al meglio gli spazi per poter offrire esperienze di crescita importanti e di qualità.

Consigliamo a tutte le famiglie che in questo periodo sono a casa di progettare “il mini angolo della fantasia”, uno spazio pensato per organizzare le attività di lettura e di laboratorio creativo insieme ai vostri bambini.

Ecco qualche idea per voi…
Per creare un angolo lettura comodo e accogliente, vicino alla libreria dei bambini, potete progettare uno spazio utilizzando alcuni semplici oggetti: un tappeto, dei cuscini e una coperta. Noi la chiamiamo la coperta dei sogni perchè grazie ai libri si vivono viaggi immaginativi meravigliosi. Scegliete anche voi, insieme al vostro bambino, il nome da dare alla vostra coperta sarà una fedele compagna di lettura.
Vicino all’angolo lettura potete mettere un tavolo e una seggiolina a misura di bambino con una piccola cassetta dove mettere tutti i materiali necessari in modo che siano alla portata dei bambini: barattolo con le matite colorate, tempere, penneli, fogli, colla, ecc. A questo punto manca una cosa importante, dove conservare tutti i disegni e le creazioni? A tal proposito potete creare una scatola personale, sarà un dono immenso, un modo per raccontare e conservare con cura e amore le esperienze di crescita dei bambini.

Infine, se avete un giardino potete realizzare il vostro “mini angolo della fantasia” all’aria aperta, costruendo una capanna fra gli alberi, utilizzando dei semplici lenzuoli che potete personalizzare colorandoli insieme ai vostri genitori. I tronchi diventeranno sedie,tavoli, panche e i rami mensole per i libri. In questo modo realizzerete un posto magico e naturale dove leggere e creare.
Speriamo che le nostre idee vi siano utili, Buon divertimento!

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