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La prima volta che sono nato – Progetto educativo 2021/22

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“Nasci ed è sempre la prima volta che. Tutte le scoperte, le rivoluzioni, le decisioni, gli amori: ogni volta una prima volta. Poi diventi genitore, e le prime volte ricominciano daccapo.”

– La prima volta che sono nata di Vincent Cuvellier ill. di Charles Dutertre –

 

 

Il progetto è pensato per valorizzare e tenere memoria di tutte le prime esperienze del bambino al Nido Natura.
Il primo giorno di scuola, la prima merenda con gli amici, il primo abbraccio, il primo pianto, i primi passi, le prime parole, la prima volta che ho osservato le foglie cadere dall’albero e raccontato storie osservando le nuvole…

La prima volta è unica, emozionante, indimenticabile e il bambino sarà autore e attore protagonista della sua storia.

Una storia che si intreccia con altre e racconta: esperienze, relazioni, contesti, emozioni, passioni, competenze, paure, fatiche e tutto quello che appartiene di più intimo e personale ad ogni bambino.

Il progetto prende forma e cambia osservando e ascoltando i bambini. Insieme si potranno attuare nuove idee di laboratorio e gioco rendendo il tutto un’idea condivisa anche le famiglie che saranno partecipi delle esperienze di crescita dei propri bambini.

Queste sono solo alcune informazioni sul progetto educativo che accompagnerà i piccoli avventurieri (e le loro famiglie) del Nido Natura di Caniparola in questo nuovo anno scolastico.
Un progetto che prende spunto da un grande ed emozionante capolavoro della letteratura per bambini “La prima volta che sono nata” (edito da Sinnos), andando ancora una volta a confermare il grande “attaccamento” e la passione che il Nido Natura ha verso la letteratura per l’infanzia, il piacere della lettura e la trasmissione del bello attraverso le pagine di ogni singolo libro.

La natura sarà sempre presente e padrona di tutte le nostre esperienze e della collezione di preziosi ricordi che anche quest’anno caratterizzeranno la nostra piccola, grande, famiglia.

Se ancora non ci conosci… ti aspettiamo con tutto il cuore.

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Apertura iscrizioni anno 2021/22

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Buongiorno piccoli amici,

con l’arrivo del nuovo anno al Nido Natura di Caniparola si aprono le iscrizioni per l’anno scolastico 2021/22.

Sembra un traguardo ancora lontano, ma il tempo e le sue stagioni scorrono velocemente e la voglia di trascorrere nuove avventure immersi nella natura è sempre più grande!
Se ancora non conosci il Nido Natura, ci sono alcune cose importantissime che devi sapere…
cercheremo di riassumerti in poche frasi cos’è il Nido Natura:

  • il Nido Natura è una piccola famiglia composta da Tate, bimbi e famiglie con un cuore davvero molto grande
  • è un piccolo angolo spensierato immerso nella natura
  • è un luogo dove le stagioni sono l’unico orologio che segna lo scorrere del tempo
  • è un luogo dove la natura, le sue piante e i suoi animali, e tutto ciò che la riguarda fanno parte delle esperienze dei bambini
  • è un posto accogliente per le famiglie che approdano a nuove avventure
  • è una piccola scuola, dove i bambini sono i protagonisti attivi della loro crescita

Il Nido Natura è tutto questo ma anche molto, molto, di più. E se hai dubbi, domande o semplicemente una grande curiosità di scoprire questo tenero Asilo Nido non esitare a contattare noi Tate, siamo sempre a tua disposizione per due chiacchiere e un piacevole momento da trascorrere insieme.

Non dimenticare che il Nido Natura è un asilo nido autorizzato sito nel Comune di Fosdinovo e che le iscrizioni sono a numero chiuso, quindi se hai voglia di iniziare una nuova avventura con il tuo/a piccolino/a non perdere l’occasione di venire a trovarci!

Sbircia il nostro video di presentazione cliccando qui
Per info: info@latanadijo.it

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Ottobre – Il mese del foliage

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E’ arrivato il mese di ottobre e al Nido Natura sono giunti tutti i colori del foliage e i profumi dei boschi in autunno.

Con l’arrivo dell’aria più frizzante i bambini amano riunirsi in cerchio per leggere storie e filastrocche dedicate all’autunno, agli animali del bosco, alla natura.
Noi Tate abbiamo deciso di condividere qualche nostro piccolo tesoro con voi, nella speranza di “riscaldare” un po’ anche le vostre case e i vostri angoli dedicati alla lettura

FILASTROCCA

Io sono Ottobre, porto castagne al villano

e lascio quieto il rospo sotto il pantano.

Io sono Ottobre e semino il grano,

semino la collina e il piano.

I boschi arrossiscono al mio passare

e invito la terra a riposare.

Io sono Ottobre e porto funghi gustosi,

e le rondini migrano in luoghi caldi e radiosi.

 

RACCONTO DEL MESE
“Gli amici animali”

Il re dei boschi è il leggendario lupo. Vive libero in branco con i suoi cuccioli e non soffre il freddo perché ha una folta pelliccia. E quando splende la luna ulula felice con il muso rivolto all’insù.
Ecco una bella storia dedicata al nostro amico lupo e al suo amore per la libertà.

 

Un lupo magro e affamato incontrò un giorno un cane ben pasciuto. Incuriosito gli chiese:
“Amico cane, come sei ben nutrito! Qual’è il tuo segreto?”
Il cane rispose: “Ho un padrone che provvede a tutto per me. In cambio però io gli rendo preziosi servizi”
Il lupo interessato volle saperne di più e il cane spiegò.
“Proteggo la casa dai ladri”
Il lupo replicò: “Questo lo posso fare anche io. Presentami al tuo padrone”
Il cane acconsentì e si avviarono verso casa. Camminando, il lupo notò che il collo del cane era tutto spelacchiato e chiese:
“Come mai il tuo pelo è così rovinato?”
Il cane rispose: “E’ il segno della catena”
Il lupo si fermò di colpo: “Perché porti la catena? Non sei libero di andare e venire quando ti pare?”
“No, il mio padrone mi lega a una lunga catena e solo qualche volta mi lascia andare”
Il lupo allora scosse la testa e disse: “Amico mio, goditi pure il pasto tutti i giorni. Per me non c’è nulla che valga di più della libertà!”
E se ne tornò felice nel bosco.

 

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Riflessioni sul materiale non strutturato

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CON UNA FOGLIA POSSIAMO FARE GRANDI COSE

Iniziamo questo viaggio, dedicato ai pensieri, alle parole e alle immagini, partendo da alcune esperienze vissute dai bambini in un contesto in cui i materiali non strutturati fanno da padroni.
Da queste esperienze cerchiamo di trarre riflessioni personali e domande che possono aiutare sia l‘educatore nella scelta dei materiali all’interno del contesto educativo, sia il genitore nella sua quotidianità familiare.

ESPERIENZA n.1:
Con un sorriso gigante, M. inizia a correre  per il giardino del Nido e a un tratto la sua attenzione viene catturata da una foglia. Si ferma:
M.: “Eccola! l’ho trovata io”   (esperienze e parole autentiche dei bambini)
M. porta la foglia nel suo cestino dove all’interno si trovano fiori, corteccia, foglie, rami e inizia a girare tutto il suo “bottino” con un pezzo di legno, un semplice bastoncino recuperato dagli scarti di lavoro di un gentile amico falegname.
M. concentrata continua il suo gioco e sussurra:
M.:”Faccio la zuppetta io!” (esperienze e parole autentiche dei bambini)

ESPERIENZA n.2:
Quotidianamente i bambini insegnano ai grandi come costruire i propri giochi, utilizzando materiali non strutturati naturali e/o di riciclo. E sono proprio questi semplici artefatti che divengono per il bambino un tesoro inestimabile poiché risultato della sua esperienza e della sua creatività.

Ci troviamo nel nostro atelier e a un tratto una cassetta di legno attira l’attenzione dei bambini. La prendono e incuriositi ne osservano il contenuto.  All’interno trovano alcuni rami di ulivo, tagliati da un contadino durante la potatura, e delle sezioni di tronco:

A:”Wow!” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
Li osservano, li toccano, sentono il loro profumo. I loro sguardi si incrociano e iniziano a sorridere dalla felicità.
Costruiscono delle torri, mettono in fila un ramo dopo l’altro creando una sorta di catena.
Realizzano un’altalena con una delle sezioni di tronco e aiutandosi con un filo di lana grossa.
Costruiscono una macchina unica e inimitabile, ricercando dettagli e soluzioni per riuscire a farla funzionare. Sperimentano con coraggio e iniziativa, attivando la loro creatività e la loro fantasia.
A.:”Guarda tata, una macchina” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
J.:” Anch’io macchina” (esperienze e parole autentiche dei bambini)
E così salgono tutti sulla macchina e  si mettono in viaggio per chissà quali altre avventure da vivere insieme.

Queste sono solo alcune delle esperienze che documentiamo, che raccontano e fanno emergere la nostra idea e immagine di bambino e l’importanza dell’esperienza attiva del gioco fatta attraverso l’uso dei materiali non strutturati.
Il bambino è portatore di forti potenzialità, è costruttore di pensieri, parole, immagini, è competente e ricco di risorse, è un soggetto “attivo” capace di esplorare, indagare e relazionarsi con il mondo circostante.
Pensare e progettare spazi e materiali tenendo presente i bisogni e le potenzialità di sviluppo dei bambini è un aspetto importante, diremmo fondamentale nel lavoro di un educatore.
I materiali proposti sono naturali e non strutturati per permettere ai bambini di fare, esplorare, ricercare, scoprire, conoscere e inventare.
I materiali non strutturati sono quella vasta gamma di materiali senza nessuna regola precisa e rigida da seguire per il loro utilizzo. Giochi non pre fabbricati, giochi che non si possono trovare sullo scaffale di un negozio, ma che si scoprono e “catturano” attraverso l’esplorazione, complessa o semplice, della natura e del mondo circostante.
Attraverso i materiali non strutturati si stimola l’immaginazione e la fantasia permettendo ai bambini di fare esperienze sensoriali, di sviluppare il pensiero divergente, la creatività e l’immaginazione. Di avere esperienze di gioco attive.
Il  legno, le foglie, le pigne, i tappi di sughero, i rami e tutti gli oggetti naturali e di riciclo che troviamo nella nostra quotidianità sono solo alcuni materiali che si possono utilizzare per rendere le esperienze dei bambini significative e stimolanti.  

Concludiamo così, con alcune importanti parole che fanno riflettere e crescere professionalmente.
 “La scuola è fatta di materia: quella dei corpi di adulti e bambini che vi abitano o vi transitano, quella degli edifici in cui le singole istituzioni si collocano, quella degli arredi con cui vengono allestiti gli ambienti, quella dei materiali che compongono gli spazi. è una materia intelligente, a prescindere: perché, a prescindere, suggerisce, favorisce o impedisce azioni – e anche pensieri – da parte di chi la vive. E’ una materia che influisce, affatto neutra anche quando è poco o per nulla pensata, a maggior ragione quando attraverso essa prendono forma le scelte intenzionali di educatori e insegnanti: allora le sue potenzialità esplodono, segnando con profondità le esperienze dei bambini.”
Monica Guerra
nido privato fosdinovo
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Outdoor library – Che cos’è la fiaba?

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Nell’avventurosa quotidianità di una piccola scuola dove si apprende, si sperimenta e si cresce sotto un soffitto fatto di nuvole e circondati da pareti di alberi, c’è un momento molto importante dove ogni bambino, dal più piccolo al più grande, è chiamato ad affrontare un viaggio speciale.
Un viaggio che non può essere compiuto mettendo un passo dietro l’altro, ma aprendo semplicemente il proprio Io a un flusso ininterrotto di fantasia.

Stiamo parlando di quei viaggi avventurosi, unici e speciali che solo aprendo le pagine di un libro possiamo fare.
A un certo punto della routine mattutina, mentre qualcuno si arrampica sull’albero, qualcuno costruisce un castello fatto di rami e foglie; mentre un paio di amici si dedicato alla cura delle piante aromatiche e quattro o cinque decidono di giocare realizzando un percorso, interrotto solo dal piccolo esploratore con la lente di ingrandimento, una delle educatrici si avvicina alla zona lettura e alla “outdoor library”.
Ognuno di quei piccoli amici coglie quell’attimo e, chi prima o chi dopo, abbandona (o termina) il suo intento per avvicinarsi, sedersi sull’erba e iniziare ad ascoltare.

È il momento dedicato alla lettura.

La lettura all’aria aperta è un momento che va progettato con attenzione. È un luogo che va ideato con precisione. Perché all’aria aperta gli stimoli sono davvero tanti, ma non per questo nemici dell’attenzione o della concentrazione. C’è sempre spazio per un buon racconto, una fiaba o una favola.

Basta cogliere il momento adatto, basta ricreare con cura il luogo in cui si desidera svolgere questo tipo di attività, partire per questo viaggio. I bambini seguono, senza difficoltà, senza ritrosie; la lettura è per loro un istante importante e lo comunicano non rinunciandovi mai.

Ma prima di condividere con voi le idee e gli spunti, ma soprattutto le riflessioni e le applicazioni pratiche per una “outdoor library” e un angolo lettura esterno soddisfacente e pratico (lo faremo nel prossimo articolo) fermiamoci a riflettere sul nostro strumento libro, su ciò che contiene e che vogliamo condividere con i bambini:

Che cos’è la fiaba?


La Fiaba nasce come elemento di intrattenimento, convivialità e socializzazione popolare già a partire dal periodo medioevale, ma entra a far parte dell’universo infantile solo intorno al 1600, dapprima supportata e tramandata da una tradizione orale e poi, solo più tardi, in forma scritta. Ancora oggi la Fiaba è un elemento essenziale del patrimonio culturale dell’umanità, un linguaggio potente ed espressivo capace di comporre in forma strutturata i vissuti profondi di ogni persona. La Fiaba utilizza la meraviglia, la magia, il mito e il soprannaturale per raccontare in modo organizzato le emozioni, le pulsioni e i desideri dell’esperienza umana.

L’utilizzo delle Fiabe e delle Favole come linguaggio espressivo è uno strumento molto utile, seppur troppo spesso sottovalutato, a far crescere emotivamente i bambini e a potenziarne le capacità di espressione dei propri vissuti interiori.

La lettura di una Fiaba apre un canale comunicativo bambino-bambino / bambino-libro / educatore-bambino attraverso il quale vengono attivati diversi fondamenti cardine del mondo infantile quali: emozioni, fantasia, mondo dell’immaginario e dell’invenzione.

La Fiaba è uno strumento fondamentale per raggiungere il mondo interiore dei bambini, anche gli aspetti più inconsci e profondi, permettendo loro di elaborare i propri vissuti, raccontarsi e crescere attraverso l’esperienza narrativa.

Per il bambino le Fiabe sono una fonte inesauribile di sapere. Le Fiabe affrontato il tema del bene e del male, della violenza, della tentazione e del capriccio, ma anche del sacrificio eroico e del trionfo del giusto. Ogni narrazione porta con sé un carico di sentimenti intensi che vengono attivati nell’inconscio di chi ascolta e permettono di far emergere, e poi rielaborare, vissuti personali profondi e delicati. Attraverso l’ascolto il bambino familiarizza con la normalità delle pulsioni e dei sentimenti forti; può sentirsi impavido, spaventato o invidioso, ma avrà sempre la certezza che questo tipo di esperienza ha un inizio e una fine ed è confinata in un luogo astratto lontano dal suo quotidiano. Questa distanza gli consente di esprimere vissuti e sensazioni che altrimenti potrebbero apparire insopportabili e dolorosi. Così la raffigurazione intensa del sentimento, e la sua incarnazione in una figura mitica e non reale, permette al bambino di affrontare i momenti in cui pulsioni come la rabbia, la tristezza o l’estrema felicità devono essere sopportate, incanalate e gestite.

Il bambino sarà attratto da alcuni personaggi e ne respingerà altri in relazione ai vissuti che più risuonano dentro di lui, proprio perché la Fiaba fa da specchio alle sue emozioni.

Compito fondamentale dell’educatore è osservare quali parti del brano narrato hanno affascinato maggiormente i suoi piccoli ascoltatori, ma anche spaventato, irritato o deluso. Ogni reazione è preziosa per sviluppare un progetto di dialogo, di conoscenza ed evoluzione del bambino. Per questo motivo la Fiaba non deve essere edulcorata, ma solo adattata visivamente ed espressivamente all’età dei bambini, lasciando loro la necessità psicologica di misurarsi con il mondo per come effettivamente è, nel bene e nel male, lasciando però un aspetto di fondamentale importanza: la sicurezza di una conclusione a lieto fine.

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Il quaderno di un educatore – Vivere e vedere la Natura attraverso gli occhi dei bambini

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Oggi il sole è nascosto da grandi nuvole, l’aria è fresca e le mani percepiscono quella sensazione umida sull’erba tipica delle prime ore del mattino.
Qualche bambino osa coraggioso sedersi sull’erba per poi alzarsi e quasi infastidito scoprire che i pantaloni sono diventati leggermente umidi. Altri aspettano che il sole si decida a uscire dal suo nascondiglio per asciugare il prato e potersi sedere sull’erba calda e morbida.

L’attesa non è noia, anzi è occasione per imparare e mettersi alla prova. Saltare dalle balle di fieno come se fossero un trampolini, leggere sotto gli ulivi seduti comodamente su alcuni cubotti in legno, trovare soluzioni creative per realizzare angoli relax, osservare con gli amici il piccolo orto del nido, scambiarsi idee e racconti.

A noi educatori resta solo il meraviglioso compito di osservare, ascoltare e imparare ogni giorno cose nuove. Finalmente  gli amici di scuola sono arrivati tutti e a gran velocità si corre verso l’angolo del buongiorno. Un posto importante dove ritrovarsi, seduti sui tronchi per fare l’appello, cantare e raccontare. Si, avete capito bene…seduti sui tronchi, meravigliose panchine tutte al naturale che nascondono grandi segreti.
I bambini sanno trasformarli nei giochi più divertenti: macchine, barche, treni, pedane e molto altro ancora. Il profumo dei tronchi  non è niente male e a detta loro sono davvero comodi. Finalmente il sole si è deciso a uscire e ci si può sdraiare sull’erba per osservare il cielo:

 

“il cielo”
“blù”
“azzurro”
” guarda Tata, un cigno”
(parole  originali dei bambini)

I bambini riescono a percepire  ciò che noi adulti difficilmente potremmo immaginare. Vedere il mondo attraverso i loro occhi ci rende ogni giorno partecipi della loro crescita e del loro modo di vivere e osservare il mondo circostante.
Trascorrere del tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, per i bambini è un’occasione  importante per crescere e sviluppare diverse competenze. L’importanza di sentirsi liberi di scoprire, immaginare e fare le proprie esperienze, imparando ad ascoltare e ascoltarsi con stupore,  meraviglia e un pizzico di coraggio.

Cosa succede al Nido quando arriva il temporale?

Ai bambini piace osservare e ascoltare il suono del temporale dalle finestre della loro scuola o come la chiamano molti di loro, dalla Casetta:

“Viene la pioggia e si usa l’ombrello e il cappuccio Tata”
“Nuvoloni giganti”
(parole originali dei bambini)

Il Nido Natura è la Casa dei più piccoli un posto accogliente con spazi pensati e progettati per permettere ai bambini di vivere esperienze significative anche all’interno del Nido, durante le giornate più grigie. Leggere nelle stanza delle nuvole intorno a un camino di cartone realizzato con le loro mani, progettare una capanna con qualche ramo e un lenzuolo dando vita a un nascondiglio perfetto, costruire un albero con i materiali naturali  nell’atelier creativo…

“Devo fare quello albero con le fragole e le ciliegie”
“Un capolavoro!”
“Ecco fatto”
(parole originali dei bambini)

Oppure realizzare un treno per viaggiare con gli amici:

“sono in treno vieni?”
(parole originali dei bambini)

Riteniamo sia importante proporre materiali non strutturati, naturali in quanto permettono ai bambini di fare esperienze sensoriali, di sviluppare il pensiero divergente, la creatività e l’immaginazione.  

Finalmente il temporale è finito, è arrivato il momento di mettere gli stivali e uscire fuori.
Chissà cosa sarà successo con tutta quella pioggia?

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Outdoor al Nido Natura – Piccolo assaggio di grandi pensieri

asilo nido castelnuovo

I cortili della scuola, quelli di una volta, li ricordiamo tutti. Erano un ambiente così osservato attraverso la finestra dell’aula e così desiderato da diventare magico una volta vissuto. Erano uno spazio che ogni giorno scandiva la quotidianità dei bambini a scuola, un momento felice indipendentemente dalle condizioni meteo. Si usciva in cortile con il sole, con il vento, con il freddo e con il caldo. A volte anche con la pioggia.

Molte delle attività erano svolte li, fra qualche ciuffo d’erba, una siepe, un’altalena e il cielo con le sue nuvole come unico limite alla fantasia.

Che fine hanno fatto i cortili oggi?

Soffermiamoci a pensare.

Questi spazi ricci opportunità, teatro di giochi, avventure e scoperte sono sempre più lasciati al caso. Adorni di giochi “prefabbricarti”, i giardini delle scuole sono uno spazio in cui far “sfogare” i più piccoli e dare alle educatrici/maestre una pausa di relax prima di rientrare nelle quattro mura scolastiche.
Non si esce se soffia un po’ di vento perché i bambini potrebbero ammalarsi. Non si esce se piove perché il fango sporca i vestiti. Non si esce se fa caldo, sudare troppo non va bene.
Che fine ha fatto la felicità data dal legame più stretto con il mondo naturare?

Progettare lo spazio esterno di una scuola, viverlo e renderlo luogo in cui trascorrere la maggior parte del tempo con i più piccoli è cosa fondamentale. Il giardino per i più piccoli è un luogo di ricerca e sperimentazione, di incontro con il piccolo mondo animale, con le erbe, con gli alberi con il cielo in continuo mutamento. Trascorrere del tempo in giardino permette loro di aprire gli occhi sul mondo che li circonda, di osservare i continui mutamenti che avvengono in natura, di viverli, analizzarli, farli propri.

Un’aula, per quanto bella e ben strutturata, è sempre uguale a sé stessa, un giardino no. Muta il suo aspetto ogni giorno e ogni giorno offre innumerevoli possibilità di apprendimento. In ogni momento dell’anno, in ogni stagione, il giardino merita di essere lo sfondo principale ai momenti trascorsi a scuola.

Da un’esperienza in giardino, da una lettura all’aria aperta, dalla voglia di arrampicarsi su un albero, nascono desideri, stupori, curiosità e idee che sono il frutto di una sperimentazione personale unica e inimitabile. Scoprire i propri limiti, comprenderli, migliorarli, elaborare un percorso di conoscenza sulla base delle proprie scoperte quotidiane all’interno di un ambiente naturale e privo di artifizi.

Da qui l’importanza di progettare uno spazio esterno che possa essere vissuto con consapevolezza e  in completa autonomia da parte del gruppo bambini.

Un angolo dedicato all’orto o alle erbe aromatiche, un angolo dedicato alla lettura, uno all’atelier en plein air. Uno spazio per i giochi di equilibrio, uno per l’altalena costruita con una corda a un ramo abbastanza grande e uno spazio coperto, per vivere in cortile anche i giorni di pioggia. Perché stare all’aperto non significa ammalarsi se la giornata in giardino è vissuta con consapevolezza, giuste attrezzature e un abbigliamento adeguato.

Giochi? Si, ma naturali e non strutturati.

Una cassetta con dei bastoncini, una con dei sassolini, una con le foglie e la frutta di stagione e così via. Questi materiali naturali daranno modo ai bambini di creare i propri giochi utilizzando fantasia, ingegno e spirito pratico, eliminando così i limiti imposti dai classici prefabbricati.

Certo, non rinunceremmo mai all’amato pallone che un tempo si incastrava sotto le marmitte, oggi se il caso lo richiede lo andremo a recuperare in cima a un albero.

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L’orologio sull’albero – Progetto educativo 2020/2021

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Il progetto per il nuovo nuovo anno scolastico 2020/2021 è pensato e progettato appositamente per far avvicinare i bambini alla natura e conoscere le sue metamorfosi dovute alle stagioni, trascorrendo così tantissimo tempo all’aria aperta in ogni  momento dell’anno. L’orologio come simbolo dello scorrere del tempo che permetterà ai bambini di scoprire e osservare come gli alberi, e non solo, cambiano durante lo scorrere dell’anno, una metamorfosi continua, un ciclo di cui noi tutti facciamo parte.

L’autunno con le sue grandi foglie, rosse, gialle e marroni che scricchiolano fra le nostre mani, il profumo di castagne arrostite nell’aria e il dolce sapore dell’uva che nasce nelle vigne vicine…

L’inverno, freddo, bianco porta con se la gioia delle feste più calde dell’anno. Sarà bello osservare la neve sui rami delle piante, ascoltare una bella storia tutti insieme intorno al camino e gustare deliziosi biscotti caldi al profumo di cannella…

La primavera con i suoi colori e profumi regala sorrisi a tutti, grandi e bambini. Scoprire come nascono i fiori, esplorare le diverse forme e sfumature di colore dei petali, osservare le nuvole e il cielo azzurro, sdraiati nei prati darà la possibilità ai bambini di vivere emozioni indimenticabili e poi…

L’estate! Il caldo del sole sulle nostre guance, i giochi con l’acqua e le merende all’aperto sotto gli ulivi della scuola. Un ‘occasione per scoprire la frutta e la verdura di stagione, raccoglierla insieme agli amici per condividere importanti momenti di crescita insieme.

“Le quattro stagioni

Di fior si smaltano prati e giardini
attorno un’aura spira leggera;
gioite: arriva per voi, bambini, la primavera.
Ma già nel campo matura il grano,
dal sol le viottole sono infocate;
cantan cicale… suda il villano:
ecco l’estate.
Cade il settembre: le viti spoglie
furon dell’uve di licor piene,
l’aria rinfresca, cadon le foglie:
l’autunno viene.
Le notti allungano, s’infosca il cielo;
dal freddo il fiore spira consunto;
sulla campagna domina il gelo:
l’inverno è giunto.

E.Panzacchi”

Ogni stagione racconta una storia e porta con sé colori, suoni, sapori, profumi e tante attività da sperimentare insieme. Vi aspettiamo al Nido Natura, asilo nido privato autorizzato del Comune di Fosdinovo. 
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Open Day Nido Natura – Fosdinovo

asilo nido privato sarzana
Ripartiremo, non sappiamo ancora darvi una data precisa, ma lo faremo. E sarà meraviglioso!
Nel frattempo vi faremo conoscere la nostra piccola scuola, il Nido Natura asilo Nido privato autorizzato del Comune di Fosdinovo, le sue tate, la sua quotidianità, il suo modo di lavorare e pensare.
Vi daremo tutte le informazioni possibili, un po’ guardando, un po’ ascoltando…
Dal 9 maggio facciamo un tour virtuale, un po’ come un piccolo documentario 😎 una storia carina da ascoltare, grandi e piccini .. perciò #staytuned perché ci vediamo presto!
 
E nel frattempo SCRIVETECI per avere tante, tutte, le informazioni sul NIDO NATURA!
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Apertura pre-iscrizioni 2020/21

asilo nido privato toscana

‼️Attenzione, attenzione… ‼️
In questo periodo di incertezze, dubbi… e a volte momenti un po’ scoraggianti, possiamo darvi una buona notizia 

📍Tenete bene d’occhio le nostre notizie perché presto potremmo APRIRE LE PRE-ISCRIZIONI all’anno scolastico 2020/21 presso il Nido Natura 
Si, avete capito bene!
Stiamo ancora lavorando alle modalità e a come farvi visitare al meglio la nostra scuola … vi sorprenderemo! 

📍Vi ricordiamo che la struttura è a numero chiuso e vi invitiamo a contattarci il prima possibile qualora foste interessati 

Il Nido Natura è un nido privato sito nella località di Caniparola, comune di Fosdinovo.


La filosofia del nido è prettamente naturale e il numero dei bambini è ridotto 

Il primo Nido Natura del territorio che punta sull’educazione alimentare, ambientale, sul concetto di biologico e sullo sviluppo della creatività. Dalla struttura ai materiali utilizzati, dai menù proposti ai giochi, fino ad arrivare ai prodotti per l’igiene, ogni materiale utilizzato all’interno del Nido Natura è sicuro,a misura di bambino e rispetta l’ambiente.

Al Nido Natura La Tana di Jo il bambino è un soggetto attivo che apprende relazionandosi in un contesto educativo stimolante, sano e il più possibile naturale. Scoprire e sperimentare in prima persona il mondo circostante, l’importanza del rispetto dell’ambiente, la natura, gli animali. Un servizio privo di pregiudizi e ricco di amore con personale laureato e qualificato in campo pedagogico.
Lo spazio esterno del Nido Natura è ampio e interamente dedicato ai bambini e alle loro giornate, ecco perché gran pare del tempo viene trascorso proprio all’esterno sperimentando e osservando lo scorrere delle stagioni…

Per altre informazioni non perdere le prossime notizie… !

 

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