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L’orologio sull’albero – Progetto educativo 2020/2021

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Il progetto per il nuovo nuovo anno scolastico 2020/2021 è pensato e progettato appositamente per far avvicinare i bambini alla natura e conoscere le sue metamorfosi dovute alle stagioni, trascorrendo così tantissimo tempo all’aria aperta in ogni  momento dell’anno. L’orologio come simbolo dello scorrere del tempo che permetterà ai bambini di scoprire e osservare come gli alberi, e non solo, cambiano durante lo scorrere dell’anno, una metamorfosi continua, un ciclo di cui noi tutti facciamo parte.

L’autunno con le sue grandi foglie, rosse, gialle e marroni che scricchiolano fra le nostre mani, il profumo di castagne arrostite nell’aria e il dolce sapore dell’uva che nasce nelle vigne vicine…

L’inverno, freddo, bianco porta con se la gioia delle feste più calde dell’anno. Sarà bello osservare la neve sui rami delle piante, ascoltare una bella storia tutti insieme intorno al camino e gustare deliziosi biscotti caldi al profumo di cannella…

La primavera con i suoi colori e profumi regala sorrisi a tutti, grandi e bambini. Scoprire come nascono i fiori, esplorare le diverse forme e sfumature di colore dei petali, osservare le nuvole e il cielo azzurro, sdraiati nei prati darà la possibilità ai bambini di vivere emozioni indimenticabili e poi…

L’estate! Il caldo del sole sulle nostre guance, i giochi con l’acqua e le merende all’aperto sotto gli ulivi della scuola. Un ‘occasione per scoprire la frutta e la verdura di stagione, raccoglierla insieme agli amici per condividere importanti momenti di crescita insieme.

“Le quattro stagioni

Di fior si smaltano prati e giardini
attorno un’aura spira leggera;
gioite: arriva per voi, bambini, la primavera.
Ma già nel campo matura il grano,
dal sol le viottole sono infocate;
cantan cicale… suda il villano:
ecco l’estate.
Cade il settembre: le viti spoglie
furon dell’uve di licor piene,
l’aria rinfresca, cadon le foglie:
l’autunno viene.
Le notti allungano, s’infosca il cielo;
dal freddo il fiore spira consunto;
sulla campagna domina il gelo:
l’inverno è giunto.

E.Panzacchi”

Ogni stagione racconta una storia e porta con sé colori, suoni, sapori, profumi e tante attività da sperimentare insieme. Vi aspettiamo al Nido Natura, asilo nido privato autorizzato del Comune di Fosdinovo. 
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L’ambientamento al Nido Natura

asilo nido privato toscana

Desideriamo iniziare questo articolo dando importanza e ascoltando i pensieri, le paure e le gioie vissute dai genitori del nostro nido in merito all’ambientamento:

“L’ambientamento alla Tana di Jo è stata sicuramente un’esperienza positiva. Mio figlio è stato sempre molto a contatto con me e il nido ha rappresentato il primo vero distacco… È andata meglio di quanto mi aspettassi.  L’ambiente è accogliente e le tate sono molto dolci. Sono stati rispettati i tempi del bambino nel conoscere una nuova dimensione, lasciando la mamma tranquilla attraverso un dialogo costante. Questo ci ha permesso di continuare con serenità!”

“L’ambientamento è lasciare la tua vita nelle mani di altre persone. Lo avevo ben chiaro dove avrei mandato mia figlia, sin da quando è venuta al mondo. È nata prima lei, del “nido natura la tana di Jo”. Quest’ultimo era solo un progetto. Ma Elena ed Elisa erano già famose per le loro qualità, a Sarzana e dintorni, grazie alla loro ludoteca. La mia bimba è entrata al nido a 10 mesi. La tranquillità è stata da subito totale. Tutti i suoi ritmi sono stato rispettati. Nanna, pappa. La disponibilità verso di me, mamma sempre di corsa, è stata immensa. Ho potuto lasciare a mia zia, talvolta, il compito di aiutarla nell’inserimento. Per me è stato tutto molto semplice. La mia bimba si è innamorata della sua tata Serena, quasi a sua completa disposizione….che dire, ci sarebbe un mondo da scrivere ma mi devo fermare a questa prima parte del viaggio…”

“La nostra esperienza al nido Natura la tana di Jo è bellissima . Soprattutto le tate, ragazze amorevoli ed educate, tanto dolci con mio figlio Samuele e direi anche con me. Al ritiro Samuel è sempre bello pulito e sistemato…la cosa principale è che mio figlio si trova benissimo,si diverte e sta bene”

“Per necessità o per scelta arriva il momento di lasciare i nostri piccolini al nido. Mille pensieri, mille paure, noi!!! Sì, perché loro staranno più che bene con i nuovi amichetti, le Tate e tantissime attività che gli apriranno la mente ed il cuore al mondo. Ognuno troverà la sua Tata preferita, ognuna splendida nella sua unicità: la dolce, la divertente, la premurosa, c’è chi canta, chi racconta, con alcune si gioca con l’acqua, ops (!!!), ci si lava i denti e le manine, e così via… Lì per lì qualche pianto, anche disperato ( forse più le mamme di bimbi) ,ma non si fa in tempo a tornare a casa o giungere a lavoro che arriva un messaggio rassicurante o una foto….il nostro pargoletto bello sorridente o serio serio alle prese con un nuovo gioco.  E poi andiamo a riprenderlo, un po’ preoccupate (si sarà divertito, gli sarò mancata, avrò fatto la scelta giusta, vorrà tornare domani ????????). Lui ci corre incontro e racconta a suo modo le avventure della giornata, mentre la Tata ci fa presente se e cosa ha mangiato, le attività che ha preferito e se ha bisticciato con qualcuno. Jacopo frequenta il nido già dallo scorso anno, ama le canzoncine, la pappa e correre all’aperto. Ha fatto amicizia con i compagni più grandi e con i più piccoli; con alcuni c’è un legame più profondo, con altri meno, ma tutti vengono sollecitati a giocare insieme, condividere e rispettarsi; nessuno è solo. Le Tate conoscono bene ciascuno di loro, sanno dare ad ognuno ciò di cui ha bisogno, e anche a noi mamme….riportiamo a casa bimbi felici, sereni e pieni di voglia di fare e comunicare. Non c’è mai un problema che non venga affrontato e risolto. Tutto perfetto????? No, una pecca c’è…quando li iscriviamo alla materna e abbiamo il terrore che non troveranno più tanto affetto sincero e dedizione.”

L’ambientamento rappresenta un evento significativo dove le relazioni, le storie, le emozioni tra famiglia, educatori e bambini si intrecciano in un contesto nuovo al di fuori della propria casa di famiglia. Questo primo momento è importante per conoscere i bambini e per costituire una buona relazione fra educatori e nuove famiglie oltre che occasione per i genitori di vivere un’esperienza significativa di crescita e cambiamento dei propri bambini.
Come prima cosa accogliamo i bambini e le loro famiglie fornendo loro tutti gli elementi necessari per far si che la scelta del nido possa avvenire con sicurezza e serenità. Sarà quindi compito degli educatori fornire alcune informazioni generali riguardo la storia del nido, il carattere organizzativo, l’immagine di bambino, l’idea di educatore e di servizio che si desidera sostenere e verrà organizzata una giornata aperta a tutte le famiglie interessate in modo tale da conoscere in modo ancora più approfondito il personale educativo e la struttura stessa, oltre che occasione per rispondere a tutti i dubbi e domande.
Successivamente a questo primo approccio si potrà incontrare gli educatori attraverso dei colloqui in modo tale da poter approfondire la conoscenza e instaurare una relazione positiva. L’ambientamento avviene in piccolo gruppo, tale modalità facilita la condivisione dell’esperienza sia per i bambini che trovano nel piccolo gruppo dei pari dei compagni di viaggio, sia per gli adulti familiari che hanno in questo modo l’opportunità di confrontarsi e sostenersi. La flessibilità, la gradualità, l’attenzione, la sicurezza, il confronto, la condivisione e il rispetto sono elementi fondamentali per un buon ambientamento.

Arriva il primo giorno di scuola e l’emozione è tanta per tutti, grandi e piccini.
Una nuova avventura sta per iniziare e noi tate siamo pronti a prendervi per mano e accompagnarvi in questo importante viaggio.

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Come creare uno spazio per bambini nella propria casa

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Il Nido, come ogni altro servizio educativo, diventa la casa dei bambini e delle famiglie che quotidianamente lo vivono e per questo lo spazio ha una grande importanza, racconta qualcosa di ognuno di noi, sia piccoli che grandi abitanti.
Pensare e progettare lo spazio è importante non solo per una semplice distribuzione fisica dei materiali e arredi, ma anche e soprattutto perchè il contesto deve essere a misura di bambino, comunicativo, cognitivo deve proporre luoghi ricchi di opportunità, che stimolano le esperienze e che raccontino una storia.
Lo studio degli spazi è di conseguenza un lavoro di riflessione degli educatori e dell’equipe molto importante e che necessita uno studio e una progettazione adeguata. Organizzare bene lo spazio è fondamentale per creare un ambiente stimolante, gratificante, accogliente, funzionale e di promozione alle autonomie, sempre tenenendo presente i bisogni dei bambini.
L’organizzazione dello spazio deve considerare le azioni che i bambini possono fare: azioni individuali, di piccolo gruppo oppure attività collettive. Tutto questo per dare valore e importanze alle loro esigenze ed esperienze di crescita.
Per questi motivi gli spazi devono essere ben DEFINITI.

I bambini (0-3 anni) in uno spazio grande si sentono sperduti e privi di punti di riferimento sicuri, mentre acquistano sicurezza negli spazi più piccoli, raccolti, accoglienti e famigliari. Per questo è importante organizzare la stanza in angoli con oggetti, mobili, arredamenti che lo riconducano a quella determinata attività ed esperienza e che diano sicurezza, questo per evitare momenti di confusione. All’interno della struttura possono essere predisposti dunque alcuni ambienti proponenti attività di gioco diverse, luoghi che vengono di solito chiamati “angoli”/zone-gioco nelle quali si propongono alcune situazioni che ricreano ambienti o suggeriscono azioni. Sono spazi educativi che si presentano in modo sicuro, ordinato e raccolto, spazi progettati con lo scopo di offrire un’atmosfera familiare e a misura di bambino.
Durante la progettazione anche la decisione dei colori da utilizzare in una stanza, come la scelta di dove sistemare un quadro e il perchè renderlo parte di quello spazio, non sono azioni banali e lasciate al caso ma frutto di riflessioni, domande e osservazioni da parte dell’equipe di lavoro.
Lo spazio deve avere un’IDENTITA‘, deve saper raccontare la propria storia, e parlare un linguaggio comprensibile al bambino che saprà riconoscere quello che vi si trova al suo interno e cosa può svolgerci. Questo porta il bambino, con il tempo a riconoscere gli spazi e a ricordare cosa si può fare in quel determinato spazio/angolo, offredogli la possibilità di crescere in autonomia.
Tutti gli spazi sono EDUCATIVI e influenzano i COMPORTAMENTI evitando situazioni di disturbo e favorendo la socializzazione. Hanno una funzione precisa che deve rispondere alle esigenze e sostenere la qualità del fare dei bambini e per questo è importante riflettere su come organizzare al meglio gli spazi per poter offrire esperienze di crescita importanti e di qualità.

Consigliamo a tutte le famiglie che in questo periodo sono a casa di progettare “il mini angolo della fantasia”, uno spazio pensato per organizzare le attività di lettura e di laboratorio creativo insieme ai vostri bambini.

Ecco qualche idea per voi…
Per creare un angolo lettura comodo e accogliente, vicino alla libreria dei bambini, potete progettare uno spazio utilizzando alcuni semplici oggetti: un tappeto, dei cuscini e una coperta. Noi la chiamiamo la coperta dei sogni perchè grazie ai libri si vivono viaggi immaginativi meravigliosi. Scegliete anche voi, insieme al vostro bambino, il nome da dare alla vostra coperta sarà una fedele compagna di lettura.
Vicino all’angolo lettura potete mettere un tavolo e una seggiolina a misura di bambino con una piccola cassetta dove mettere tutti i materiali necessari in modo che siano alla portata dei bambini: barattolo con le matite colorate, tempere, penneli, fogli, colla, ecc. A questo punto manca una cosa importante, dove conservare tutti i disegni e le creazioni? A tal proposito potete creare una scatola personale, sarà un dono immenso, un modo per raccontare e conservare con cura e amore le esperienze di crescita dei bambini.

Infine, se avete un giardino potete realizzare il vostro “mini angolo della fantasia” all’aria aperta, costruendo una capanna fra gli alberi, utilizzando dei semplici lenzuoli che potete personalizzare colorandoli insieme ai vostri genitori. I tronchi diventeranno sedie,tavoli, panche e i rami mensole per i libri. In questo modo realizzerete un posto magico e naturale dove leggere e creare.
Speriamo che le nostre idee vi siano utili, Buon divertimento!

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La routine giornaliera anche senza la scuola

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Tutte le mattine noi tate apriamo la porta del Nido Natura e accogliamo i bambini e le loro famiglie dando inizio alla nostra routine giornaliera.
Il buon giorno al mattino, il gioco dell’appello, le canzoni nella stanza delle nuvole, i giochi, i laboratori creativi in atelier, il pranzo, i cambi in compagnia del “signor elefante“, il momento del riposo, il risveglio, la merenda pomeridiana insieme agli amici e il ricongiungimento con mamma, papà, nonni, zie e tate.
Le routine scandiscono regolarmente il tempo della giornata al nido e hanno un valore educativo significativo. Per questo vanno analizzate e progettate tenendo presente la progettualità educativa, l’idea di quotidianità, il lavoro di cura, gli imprevisti e  le esigenze dei bambini.
Grazie alle routine i bambini si ambientano più facilmente, hanno più senso del tempo, sviluppano le loro autonomie oltre che il loro senso di sicurezza. Ogni momento è un’importante occasione per crescere e imparare.
Anche in questo periodo di chiusura delle scuole è importante che i bambini abbiamo una giornata ben organizzata con delle routine pensate, tenendo presente le esigenze e i bisogni di tutta la famiglia.
Come potrebbe essere organizzata la nostra giornata?
Il buon giorno con una buona colazione di certo non può mancare, seguita da una lettura di un libro e il canto di qualche canzone che ricorda i bei momenti trascorsi a scuola. Durante la mattinata si può organizzare un laboratorio creativo oltre che ritagliare del tempo per un gioco insieme a mamma o papà e un gioco in cui il bambino si auto-gestisce. Quando arriva l’ora, è utile e piacevole preparare insieme il pranzo.
Il pomeriggio è forse la parte più lunga della giornata ecco perché (soprattutto per i più piccoli) un buon sonnellino è sempre utile per recuperare le energie e rilassarsi un po’.
Al risveglio, dopo una buona merenda, si può cogliere l’occasione per concludere le attività iniziate al mattino, per disegnare, per uscire un po’ all’aria aperta se gli spazi e il tempo lo permettono.

Di seguito per voi qualche idea di lettura e di laboratori creativi da fare durante queste lunghe giornate in casa.

Consigli di lettura e laboratori creativi:
  • Per te vorrei“, editore: Nord-Sud – “Per te vorrei cieli sereni, abbracci, sorrisi e…” un libro dolcissimo che ci racconta tutto l’amore che possiamo provare per i nostri piccoli scolari. Un amore fatto di piccole cose. Piccole ma speciali.
    Dopo la lettura prendete un foglio, delle matite colorate e realizzate un bellissimo quadro da regalare agli amici quando finalmente potrete riabbracciarli.
  • Mimo Semino“, collana: Piccoli scienziati crescono – Viaggio di un seme furbo che vuole mettere radici”:C’era una volta un piccolissimo semino di GOMMACICCIALACCA… GOMMACICCIALACCA? Si, proprio di gommaciccialacca. E questa è l’avventura che ha vissuto per cercare di diventare un seme vero…
    Adesso è arrivato il momento di mettersi alla prova! Prendete un vaso e decoratelo con le tecniche che più vi piacciono e quando sarà pronto diventerà la casa di un semino che grazie alle vostre cure crescerà diventando una bellissima piantina.
  • Verdure arrabbiate“, Sassi junior  – C’è solo una cosa che Harry detesta con tutto se stesso: le verdure. Disgustose carote, cattive zucchine e rivoltanti pomodori infestano la sua tavola, finché un giorno arriva la goccia che fa traboccare il vaso: un orribile piatto di cavoletti di Bruxelles! Harry ne ha abbastanza: preferisce andare a letto senza cena che dover affrontare i suoi nemici verdi. Non sospetta, però, che l’antipatia sia ricambiata… e che le verdure sono in agguato per metterlo addirittura sotto processo! Riuscirà il bambino dispettoso a fare pace con gli ortaggi? Una storia dal taglio cinematografico che, con ironia, aiuta i bambini a superare la comune difficoltà di mangiare le verdure”.
    Siete pronti a cucinare e realizzare la vostra ricetta?
    Come prima cosa scegliete in base ai vostri gusti una verdura di stagione da osservare e utilizzare nella vostra ricetta. Osservate con attenzione la verdura scelta. Come si chiama? qual’è il suo colore? Ha un profumo forte o delicato? Qual’è il suo sapore? Dopo averla disegnata mettetevi all’opera in cucina.

    Buon divertimento!

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Il nostro Nido è una grande famiglia

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Quando un bambino entra a far parte di un servizio per l’infanzia inevitabilmente entra a far parte anche la sua famiglia.

La dimensione relazionale fra equipe di lavoro e famiglia è il presupposto per la costruzione di un incontro di fiducia e di un dialogo proficui. In tal senso le relazioni costituiscono delle risorse fondamentali nel lavoro educativo, dove ascolto, partecipazione, rispetto, confronto e scambio sono aspetti importanti.

Il Nido è un luogo di dialogo dove grandi e bambini si incontrano sentendosi parte di una comunità. Per questo durante l’anno vengono organizzati diversi incontri, sia singoli che collettivi, per partecipare e confrontarsi sulla vita del nido. Si tratta non solo dei colloqui individuali e di gruppo ma anche di iniziative extra-scolastiche con le famiglie che permettono ai bambini di avere vicini i propri genitori in alcuni importanti momenti di Nido, e su quest’ultimo aspetto vogliamo soffermarci e raccontarvi alcune delle nostre avventure insieme.

Gite, feste e laboratori vengono organizzati per condividere importanti momenti di crescita insieme. Costruire un aquilone insieme a mamma, papà e tata, per poi farlo volare insieme agli amici durante una gita in montagna ha un valore immenso per il bambino, per la famiglia oltre che per il Nido. Invitare mamma e papà durante il momento del pranzo è un’altra occasione per permettere ai genitori di trascorrere non solo del tempo con i propri figli nella loro scuola ma anche occasione per potersi confrontare con l’educatore scambiandosi opinioni, idee, dubbi e domande.

Ritrovarsi famiglie e servizio un sabato mattina in libreria e condividere un momento importante come quello di leggere e sfogliare insieme le pagine di un libro. Ritrovarsi intorno ad un albero di Natale e scambiarsi gli abbracci e gli auguri più dolci…questi sono solo alcuni dei momenti che hanno caratterizzato la nostra vita al Nido.

“L’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione.”- (Bertrand Russell)

Il nido è proprio una grande famiglia dove educatori, bambini e famiglie si prendono per mano e con rispetto imparano a crescere insieme.

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