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Perchè l’organizzazione richiede tempo? Piccola guida alla scelta del centro estivo 2020

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Care famiglie,

come sapete da pochi, pochissimi, giorni sono arrivate le linee guida di legge e sanitarie per i centri estivi 2020, a seguito dell’emergenza COVID-19.

Le linee guida sono molto severe e impongono accorgimenti e restrizioni che ogni ente, a nostro avviso, dovrebbe con grande impegno rispettare. Molti di voi ci chiedono come mai le iscrizioni al sesto campus natura non siano ancora aperte, la risposta è una sola e semplice:

il nostro staff lavora con professionalità, efficienza e determinazione per rispettare queste linea guida, per tenere al sicuro bambini, famiglie e team nel corso della nuova esperienza estiva e per farlo, per rispettare ogni norma sanitaria, è necessario tempo e precisione.

 

Aprire le iscrizioni ancor prima della certezza di poter rispettare ogni singola legge è per noi scorretto e inadeguato verso quelle famiglie che da anni ci seguono e verso quelle nuove che desiderano riporre sulla Tana di Jo la loro fiducia.

Per darvi un’idea del lavoro e dell’impegno che queste nuove norme comportano desideriamo condividerle in parte con voi, nella speranza che comprendiate il grande lavoro di organizzazione, ma anche nella speranza che possa essere un aiuto nella scelta di un campus corretto, a norma e adatto a ricevere il vostro bambino in tutta sicurezza, considerando il particolare momento di emergenza sanitaria in corso.

 

1) Come prima cosa è fondamentale che la struttura che ospita i bambini abbia un “generoso spazio esterno”in modo da permettere lo svolgimento delle attività per la maggior parte all’aria aperta.

“privilegiare il più possibile le attività in spazi aperti all’esterno, anche se non in via esclusiva, e tenendo conto di adeguate zone d’ombra

2) I servizi sanitari devono essere interamente dedicati ai bambini e sanificati ogni qual volta il singolo bambino utilizzi

“i servizi igienici richiedono di essere oggetto di pulizia dopo ogni volta che sono stati utilizzati, e di disinfezione almeno giornaliera …”

3) Controllate bene che il rapporto numerico educatore/bambino venga rispettato. Questo è un fattore fondamentale per ridurre il rischio di COVID-19 e, per noi, un imperativo assoluto in questa estate 2020. Se negli anni scorsi eravamo già a numero chiuso, sappiate che quest’anno lo saremo ancora di più
“per i bambini di età di scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni), un rapporto di un adulto ogni 5 bambini

per i bambini di età di scuola primaria (dai 6 agli 11 anni), un rapporto di un adulto ogni 7 bambini

per gli adolescenti di età di scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni), un rapporto di un adulto ogni 10 adolescenti

 

Ogni singolo gruppo deve essere sempre seguito dal medesimo operatore nel corso di tutta la giornata e se possibile di tutta la durata del centro estivo. Le accoglienze e il ricongiungimento con la famiglia devono sempre avvenire per gruppi, in orari scaglionati e seguiti dall’operatore di riferimento del gruppo in questione.

“Sarà necessario lavorare per piccoli gruppi di bambini e adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilità per tutto il tempo di svolgimento delle attività. Anche la relazione fra piccolo gruppo di bambini e adolescenti e operatori attribuiti deve essere garantita con continuità nel tempo

 

4) Informatevi bene che le attrezzature e gli oggetti utilizzati per la realizzazione delle attività siano oggetti di sanificazione giornaliera. Che gli operatori portino i bambini ad attuare un un frequente lavaggio delle mani dopo il cambio di ogni attività

 

5) TRIAGE DI ACOGLIENZA. Il punto di accoglienza dei bambini deve essere all’esterno o in un opportuno ingresso separato dalla zona attività in modo che gli adulti non entrino in contatto con le zone dedicate alla routine dei bambini.

“ingressi e uscite devono essere scaglionati ogni 5/10 minuti
…all’ingresso nell’area per ogni bambino o adolescente va predisposto il lavaggio delle mani con acqua e sapone o con gel igienizzante.

La procedura di triage deve prevedere in particolare le seguenti verifiche alternativamente:
– chiedere ai genitori se il bambino ha avuto la febbre, tosse, difficoltà respiratoria o se è stato male a casa
– dopo aver igienizzato le mani, verifica della temperatura corporea con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto (da pulire con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool  prima de primo utilizzo e alla fine dell’accoglienza…). La stessa procedura va posta in essere all’entrata degli operatori

6) Assicuratevi che, per essere completamente a norma, sia stato stilato un progetto da parte dell’ente. Il progetto deve essere stato approvato dal Comune nel cui territorio si svolge l’attività e dalle competenti autorità sanitarie locali.

Queste sono solo alcune delle linee guida e dei parametri che è necessario rispettare per essere a norma. Come potete immaginare sono linee guida che richiedono tempo, organizzazione e professionalità.
Ecco perché ritarderemo ai primi giorni di giugno l’apertura delle iscrizioni al nostro campus estivo, perché vogliamo, come sempre, essere precise e professionali.
In un momento così delicato, la fiducia è una cosa ancora più importante.

Abbiate pazienza, le cose fatte bene richiedono amore…ma anche tanto tempo!